Viticoltura eroica… la viticoltura di confine tra mare e monti di Ivan Giuliani di Terenzuola

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Partendo dagli eroi e dalle citazioni, B.Brecht diceva: “maledetta è quella terra che ha bisogno di eroi”,  perché chiaramente è una terra in guerra..Esistono luoghi in cui la natura è così estrema e selvaggia da far sentire l’agricoltore messo alla prova, come in guerra. Luoghi dove è costretto ad attuare tutte le strategie per rispettarla e domarla al tempo stesso. Le pendenze superiori al 30% non permettono la meccanizzazione ma costringono l’agricoltore a compiere tutte le operazioni colturali manualmente con un incredibile dispendio di energie.   L’agricoltore diventa cosí non solo un produttore ma bensí “un guardiano del territorio e della sua storia”.

Non amo parlare di viticoltura eroica, ma piuttosto delle capacità dei viticoltori che si cimentano per amore dei loro luoghi natii a far sopravvivere colture e cultura. Mi piace parlare delle loro “teste”, delle loro capacità di rendere semplici e fruibili tecniche agronomiche studiate ma difficilmente applicabili a suoli e territori proibitivi.La loro capacità di far sopravvivere la vite e accudirla nonostante le fatiche fisiche è per me un atto di eroismo.

Paesaggio LunigianaSe ci domandiamo cosa c’è dentro una bottiglia di vino la risposta si può ridurre a componenti come: acqua, alcool, acidi, sali, tannini…. e potremmo andare avanti… Quello che in realtà apprezziamo, non scomposto in mille analisi chimiche, è il sentimento nel vino!Il sentimento nel vino è quella capacità di metterci in comunicazione diretta con chi lo ha prodotto, le sue fatiche, le sue aspettative, i progetti, le ansie ma soprattutto le emozioni.

Esistono in Italia posti dove l’agricoltura mantiene in vita il territorio conservando, con ostinata caparbietà, tradizioni e luoghi. Posti inaccessibili, proibitivi dove la logica umana non arriva ma dove vince la voglia di farcela e l’attaccamento alla terra.Ad esempio, conosciamo più la Liguria e la Lunigiana per la bellezza delle coste, del mare e delle montagne che si innalzano a picco sopra di esse, piuttosto che per le coltivazioni che arricchiscono il suo territorio.  Piccolissimi fazzoletti di terra che creano mosaici di storia dal valore immenso, che conservano biodiversità, cultura e amore. Uno tra questi incredibili areali è rappresentato dall’aziendaPaesaggio Lunigiana custodi da quattro generazioni di un territorio estremamente fragile ma di un fascino incredibile. Da una parte il mare con le sue profondità e dall’altro le Alpi Liguri memori di imprese eroiche del passato. Brezza del mare e protezione dei monti, il tutto circondati da una macchia mediterranea che sa di biodiversità e cultura della nostra terra.

 

L’emozione che va ad arricchire il nostro albero è la “determinazione”. La viticoltura della fatica e dell’ingegno detta da molti “eroica”. Il suo volto, come quello di tantissime realtà italiane, è quello di Ivan Giuliani, vulcanico e sperimentatore proprietario dell’azienda Terenzuola. Il suo colore è il Grigio, come la pietra, come la scelta di un colore che ricorda il costruire, piantare radici, consolidare e dipingere con la matita orizzonti nuovi per la viticoltura estrema ma volta alla ricerca costante della qualità. Il grigio è il colore del punto di vista, muta il significato a seconda di come lo guardiamo, punto di sosta, di osservazione e valutazione del mondo circostante. Il grigio rappresenta la prima aspirazione di Ivan, studiare per diventare architetto, poi la vita lo ha chiamato ad altre scelte portandolo prima alla vita militare, dove ha conosciuto rigore e disciplina forgiandone il carattere e la determinazione, ed infine riportandolo dove tutto era cominciato, ovvero nella sua azienda di famiglia per coltivare la vite, mettendo in atto una viticoltura di rispetto e attaccamento per la terra. Nel lavoro di Ivan c’è tantissimo animo e pensiero “da architetto”: la verticalità delle linee dei suoi impianti con pendenze da gestire senza alterare il suolo, la verticalità nell’organizzazione della cantina, la verticalità nella qualità e finezza degli aromi dei suoi meravigliosi vini di confine ed infine il saper smussare angoli e spingersi a perfezione di impatto olfattivo. Come un architetto, ha studiato il luogo e le sue potenzialità e ne ha progettato il futuro alla ricerca della semplicità di costruzione ma anche della complessità di anima e corpo.Questa sua natura tecnico scientifica, mista ad una passione per la natura nella sua dimensione più pura, mi ha colpito tantissimo e mi ha fatto riflettere.La vita spesso ci apre strade che non avevamo programmato, ma le nostre naturali aspirazioni e doti riescono ugualmente a venire fuori ed esprimersi al meglio. Si può essere sulla carta ingegneri, architetti, dottori, ma gestire poi la dinamica della vita con lo stesso spirito, applicando modelli diversi a situazioni complesse e apparentemente così lontane dalle nostre aspettative iniziali. È importante credere sempre ai nostri sogni, portarli avanti e vivere secondo passione, prima o poi la natura, darà la possibilità per realizzarli.

 

Ivam Giuliani TerenzuolaTerenzuola è un’azienda di confine, le sue vigne vanno dal territorio toscano a quello ligure su quattro comuni diversi. Luni, Candia, Lunigiana e Cinque terre, queste le zone viticole che danno origine ad un rivoluzionario progetto senza confini, cercando di unire tutti i territori della Lunigiana storica così come era unita un secolo e mezzo fa a creare una regione tra il nord della Toscana e il sud della Liguria, racchiusa tra Appennino, Alpi Apuane e Mar Ligure, creando condizioni climatiche uniche e tanto diverse tra loro per ogni areale di produzione.Tanti piccoli vigneti a così diverse altitudini incastonati nelle montagne, tanto che se potessimo vederli dall’alto apparirebbero come ricami di una grande trama. Testimoniano da una parte la fatica atavica che gli agricoltori impiegarono nel passato per rubare terre coltivabili alla natura aspra di questi luoghi, dall’altra permettono di conservare la grande biodiversità e gli ecosistemi presenti. In modo naturale si crea un equilibrio nel tempo che porta a migliorare la qualità dei suoli, creare una microflora e fauna tra i filari che consente talvolta il naturale contenimento dei parassiti della vite riducendo il faticoso intervento dell’uomo.La vite ha un’anima selvaggia e le radici affondano nei substrati del terreno più profondi alla ricerca di acqua e nutrienti naturali. Ma è proprio grazie alla capacità di approfondirsi nel terreno che le uve di Ivan assumono caratteristiche aromatiche uniche. È il terreno che dà la possibilità di creare una identità precisa nel vino, è il “terroir” che crea quel complesso di finezza aromatica che rende unico il vino di un luogo.Ivan è un uomo di confine che ama le sfide ed è alla ricerca della sperimentazione. L’anima selvaggia delle sue viti eroiche incontra perfettamente la sua anima ribelle che con coscienza e conoscenza riesce a domare perfettamente in cantina le diverse potenzialità delle uve, regalando finezza di espressione olfattiva, eleganza e piacere a tutto tondo.

Viti LunigianaIl 2020 con l’evento del Covid è stato per Ivan un altro anno di confine, il doversi fermare, il non poter viaggiare per promuovere i suoi prodotti, gli ha permesso di trovare un’altra opportunità. Dare “tempo al tempo”, valore sconosciuto ormai, ma fondamentale per il viticoltore. Avere tempo per riprogettare i lavori in vigna, risentire la fatica del lavorare la terra, la piacevolezza del non demandare ma del poter fare, che significa amare ancora più nel profondo ogni singola vite.Ivan, prendi la tua matita, il tuo goniometro, la tua passione e continua per noi a credere nella tua terra così da trasmettere ai tuoi vini le anime di luoghi diversi ricchi di storia, mare e montagna.

Ecco la viticoltura eroica cosa è per me, la viticoltura delle contraddizioni dove ciò che conta non è aver studiato un modello ma usare testa e cuore per raggiungere l’obbiettivo finale.

 

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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