Una moratoria per il 2021 sulle manifestazioni enogastronomiche?

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Se le previsioni sono giuste e quindi continueremo almeno fino all’estate ad avere una crescita dei contagi, a meno che misure draconiane in programma riescano a stoppare questa tendenza, ma ne dubito, è forse il caso di rassegnarsi a dichiarare la chiusura completa.

fiere ed eventi

Occorre ripensare a tutto il sistema di fiere ed eventi così come lo abbiamo immaginato  fino ad ora, almeno per un periodo,non dico per sempre, senza folle oceaniche ma solo con interventi mirati, soprattutto quelli riservati agli addetti ai lavori. E lo dice uno che ha sempre amato i numeri, le persone, l’energia di trovarsi in tanti, anche la cosiddetta confusione creativa, ma forse è il caso di fare oggi una distinzione.

cibo ristorante cucinaSe parliamo di pubblico specializzato, di persone che frequentano le fiere per lavoro, che devono guadagnare da vivere nel settore del food and beverage, è il caso di capire come sia possibile oggi operare allo stesso modo, ma con costi minori evitando viaggi e soggiorni: diciamo che la piazza, ovvero il luogo del mercato si è spostato, diventato virtuale ma non per questo poco efficace. Eliminare in un colpo solo stress da viaggi, alberghi strapieni, ristoranti da prenotare mesi in anticipo,  lascia tempo per pensare e valutare nuove strategie che saranno probabilmente da adottare: maggiori incontri singoli e cura maggiore di ogni rapporto, poi magari ci scappa comunque la cena importante, ma senza adunate inutili .

donne vinoQuello che sta capitando è che si sta utilizzando le nuove tecnologie per effettuare degustazioni meno onerose anche per il produttore , come quelle che permettono di ottenere da una bottiglia dalle 15 alle 30 “porzioni” , o la porzionatura di altri alimenti, per tenere collegate persone da luoghi diversi assaggiando lo stesso prodotto.E come è successo per la carta con i liberi e le pubblicazioni, non spariranno gli incontri di persona, ma assumeranno un’importanza sempre maggiore.

FieraE invece per quanto riguarda gli eventi con il pubblico finale, la moratoria di un anno sarà necessaria per ripartire: qui il discorso è diverso, l’energia derivante dalla conoscenza diretta è inimitabile, il contatto umano dovrà essere ripreso. E’ come l’artista a teatro, il cantante ai concerti, l’esperienza live di assaggi parole, occhi che si guardano, odori che rimangono impressi non potrà mai essere giudicata inutile. Ma ora è bene fermarsi. Sarà bello pensare a nuovi format, lasciare spazio alla creatività, pensare ad un futuro davvero possibile, ma è inutile oggi rimanere a mezz’aria: un taglio netto ed un pensiero al 2022.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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