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Tuscan Bites a Firenze

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Tutto comincia quando ancora la parola “wedding planner” non era entrata nel lessico comune: Monica Balli aveva precorso i tempi, organizzando per coppie americane desiderose di sposarsi in Italia, matrimoni originali, fuori dal comune, in luoghi dotati di grande fascino, riuscendo a conquistare la fiducia di un numero sempre maggiore di persone, tanto che l’attività è proseguita anche negli States. Estro, fantasia, intrattenimento fatto su misura dei clienti, e soprattutto cibo all’altezza della situazione: questi gli ingredienti di un successo che me ha consolidato l’immagine. Poi la voglia di costruire un progetto “importante”, ovvero la fondazione di un franchising che riuscisse a trasferire ai consumatori la verve e l’entusiasmo di Monica, avendo come leit motiv la cucina toscana accessibile, facile, ma soprattutto vera: nasce così Tuscan Bites, a Firenze, a due passi da Santa Croce, il “pilot” di una serie di locali che dovranno prendere spazio poi negli Stati Uniti. Gli obiettivi sono semplici: gli ingredienti usati devono essere rintracciabili dal cliente, quindi massima trasparenza,attenzione ai prodotti biologici,  i piatti proposti dovranno essere reperibili per la maggior parte dell’anno, lasciando spazio solo ad alcune specialità stagionali, in maniera da creare fidelizzazione al cliente. L’orario è continuato, ma la sera si cena presto, eventualmente, perché alle 21 si chiude, eccetto il sabato. Ambiente accogliente, colori tenui, nella prima stanza il bancone con la cassa e la mostra di prodotti vendibili per asporto, con la cucina a vista, dove opera, nella fase iniziale, Arturo Dori, creatore delle ricette e futuro ambasciatore di quello che sarà il progetto in America. Si ordina alla cassa, ci si accomoda con il disk pager, l’apposito strumento che vibra al momento in cui l’ordine è pronto e ci si può alzare per prenderlo. A colazione ci sono torte classiche ma anche le uova, poi si inizia con un pranzo dove la pasta fresca viene servita con una scelta di condimenti a piacere: tagliatelle, ravioli, gnocchi, con possibilità di scelta anche per celiaci. Poi alcune ricette tradizionali,dal peposo all’inzimino, passando dalle polpette della nonna(Arturo afferma che sono veramente fatte secondo ricetta di sua nonna!). Due piatti di cucina vegana, gli stuzzichini da merenda come pane, burro e acciughe, o la schiacciata, o anche i coccoli, per finire con una variazione di tiramisu adatta ai golosi. Solo due case vinicole rappresentate, prezzi che variano dai 3 agli 8 euro, servizio cordiale e piacevole.

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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