Trussardi alla Scala alla Stazione Leopolda di Firenze

0

Firenze e l’arte contemporanea non è che dialoghino alla grande: la mostra 8 e1/2, che è stata allestita alla Stazione Leopolda dalla Trussardi, come uno degli eventi legati ai festeggiamenti per i suoi 100 anni, non è che abbia un numero di visitatori enorme, almeno per i primi giorni, ma speriamo che il trend vada a migliorare nel corso del tempo. Quello che non troveranno però i prossimi estimatori di arte, è il ristorante “Trussardi alla Scala” che si è trasferito per tre giorni a Firenze: due cene di alto livello, una di 150, l’altra di 250 persone, a celebrare la moda e l’arte, e ieri invece il “Pret à porter”, ovvero la possibilità di mangiare dalle 12 alle 20, senza interruzioni, alcuni dei piatti scelti da Andrea Berton, presente ai fornelli direttamente, per un rapporto qualità prezzo indubbiamente appetibile. Già il mangiare in maniera informale, dove si è tenuta la sfilata, appare una novità interessante, quando poi i piatti sono ben eseguiti e gustosi, ecco che la sosta, rapida ovviamente, lascia un bel ricordo nella mente ma non appesantisce lo stomaco e permette di ripartire senza problemi. Mangiata una soave insalata liquida con cappasanta fritta al nero, un delicato risotto alla milanese con piccolo ossobuco e gremolata ed il cremino di mele con fava di Tonka. Questi assaggi mettono la voglia di fare un salto a Milano, a provare la cucina nella casa madre, indubbiamente, ma danno l’idea di come il grande pubblico possa avvicinarsi alla grande cucina senza doversi svenare. Vediamo se la moda(passatemi il termine) di abbinare grande cucina a grandi vestiti proseguirà..il prossimo sarà Armani?

Condividi!

Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Lascia un commento