Trattoria Tiberio a Firenze

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La zona è ideale per una città: ai margini della ZTL, affinchè chi vuole ci possa venire anche a pranzo senza dannarsi troppo l’anima. La strada è vicina ai viali di circonvallazione, con numerosi uffici nelle vicinanze. Per questo a mezzogiorno, il locale è molto frequentata da un pubblico fatto di impiegati ma anche studenti e professionisti:il menu di conseguenza non è quello della sera, più limitato, ma anche più economico.

Tavoli di legno in bellavista, avendo il coperto di carta, grande sala centrale con il banco sulla sinistra e poi una stretta che conduce all’esterno, dove si può mangiare in un’ampia corte che sorprende positivamente. Inutile chiedere di poter assaggiare i piatti della sera, troppe le persone che devon mangiare velocemente, la cucina non regge l’urto. Proviamo allora con delle tagliatelle al ragù, abbondanti e molto condite, peccato risultano troppo unte ed appiccicate. Il roast beef, di secondo, non è quello che si immagina: tagliato sottile all’affettatrice, troppo cotto, con gli spinaci nello stesso piatto che si vanno a mescolare al sugo di cottura. RIproverò la sera. Carta dei vini indubbiamente ampia, da valutare le reali presenze. 6 euro un primo, 8 un secondo a pranzo

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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