Trattoria Da I’Matto a Grassina

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Solitamente viaggio molto alla larga da locali nei quali più che il cibo sembra sia il resto che conta, ovvero l’ambiente che si viene a creare, condito da battute, frizzi e lazzi che dovrebbero far divertire i clienti. Ma il compito di un critico è anche quello di fare il cronista e quindi, documentare i motivi di un successo di pubblico fa parte dei doveri. Quindi, a Grassina, nel comune di Bagno a Ripoli, nella piazza principale del paese apre questo locale dalla famiglia che già aveva un ristorante simile a Corella, vicino a Dicomano. La formula è quella della semplicità, anche nella proposta, il menu a 20 euro è di quelli che faranno felici i grandi mangiatori ovvero antipasto toscano due primi, grigliata mista, due contorni, due dolci, caffè, ammazzacaffè, acqua e mezza bottiglia di vino a testa. Come sia possibile tutto ciò, non è dato sapere. Si entra in una stanza dove è presente il salone del bar ed il gioco delle battute inizia fin da subito. Niente di eccessivo, volgarità misurata, ridotta al minimo, il sorriso viene sempre strappato. La sala dove ci si siede è in realtà una veranda coperta, riscaldata con le stufe a gas, l’ambiente è piuttosto IMG_4276straniante. I crostoni con salmone affumicato e pepe rosa sono anche troppo abbondanti, l’amatriciana è gradevole peccato che la pasta sia un po’ oltre la cottura al dente. Dimenticabili le polpette in umido, con punta di acido nel pomodoro davvero non gradevole, le patate arrosto sono vere peccato non croccanti. Correttissimo, nella sua semplicità, il baccalà lessato con i ceci. Non esiste carta dei vini, solo un accettabile vino della casa. Il servizio è condito da battute fatte senza eccessi, quasi tenere, magari con compagnie numerose si alza il livello di pericolosità ;-). Insomma, più semplici sono i piatti ordinati, migliore sarà il risultato. Servizio comunque attento

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

13 commenti

  1. Il mitico Matto di Corella!
    Ecco dov’era finito!!! 😀
    Comunque quando ci andavo io (più di vent’anni fa) il livello di volgarità era abbastanza elevato…

    —Alex

  2. Sinceramente i crostoni di salmone affumicato al pepe rosa erano così abbondanti nel ristorante dove li ha mangiati che sono arrivati fino a noi, cioè da” i’ Matto” perchè nel nostro menù, non sono mai stati inseriti. Per quanto riguarda le patate, sono croccanti quelle fritte, quelle al forno devono avere una leggera crosticina ed essere morbide all’interno. Ripassi da noi e si qualifichi, in quanto se realmente il sugo delle polpette si presentava leggermente acidulo, doveva farcelo presente, oltre che a scriverlo, per ragioni di correttezza e correntezza. Grazie comunque per la sua recensione.

  3. Cara Antonella,

    che il sugo delle polpette non andasse bene lo sa bene il titolare, perché mi ha chiesto il motivo per il quale ho lasciato le polpette ed ho spiegato che erano fredde e che il sugo non era posto. Sul fatto che uno si qualifichi prima di mangiare, la dice lunga su come sia concepito il rapporto tra titolare e critico gastronomico…Per quanto riguarda i crostini al salmone, spiace constatare che non sapete bene cosa servite o che ve lo dimentichiate: se vuole, le mando la foto del menu e del piatto. Sulle patate, se vuole aprire un dibattito ben contento, si figuri, ma avendone mangiate spesso, quando parlo di croccantezza indico una crosta esterna che lascia spazio poi ad una parte morbida interna: il problema è che la crosticina esterna alla quale accenna non esisteva nelle patate che avete servito . Ben lieto di rispondere ad altre vostre osservazioni , ma prima documentatevi per favore, dare del bugiardo non è mai bello, soprattutto quando non è vero

  4. Caro signor Romanelli,
    Adesso le polpette oltre che ad avere il sugo acido erano addirittura fredde. E mi creda, senza polemiche non mi pare che lei si sia rivolto al titolare, lamentandosi di questo, proprio non credo. Per quanto riguarda il qualificarsi, lei legge distrattamente perchè io ho scritto: “RIPASSI DA NOI E SI QUALIFICHI” che è completamente diverso dall’instaurare un rapporto tra critico gastronomico e gestore. E’ ovvio, che un critico che deve fare il proprio mestiere, debba essere in incognito, lo capirebbe chiunque. Per quanto riguarda i CROSTINI AL SALMONE CON PEPE ROSA, ribadisco che non li abbiamo mai inseriti nel nostro menù, percio’ la pregherei vivamente di mandare la foto con tanto di menù e piatto. Noto con piacere che ci troviamo d’accordo sulle patate e puo’ essere benissimo che non avessero la crosticina, ma dire “non erano croccanti” è usare un italiano sbagliato. Cordialmente

  5. La foto è stata postata nell’articolo, se vuole le posto tutte le altre con i piatti che ho mangiato e vedrà che essendo state scattate tutte lo stesso giorno ed i piatti avendo la stessa foggia, mi risulta difficile che sia andato chissà dove a fotografarle. Sul termine croccante se vuole iniziamo una discussione da puristi della lingua mi sembra però inutile. Cara signora, lei è la seconda volta che mi dà del bugiardo e con questo spero ammetta una volta per tutte che non lo sono stato. Con tutti i clienti che entrano in un ristorante, è del tutto logico che uno non si possa ricordare se quel giorno le polpette erano fredde, che diamine, ma reiterare così la cosa mi pare francemnte eccessivo

  6. Non mi pare di aver mai scritto che lei è un bugiardo, se pensa che io la voglia far passare da tale mi spiace non rientra nel mio modo di essere. Semplicemente, accettando tutte le sue critiche, perchè ritengo che ognuno sia libero di esprimere il proprio parere, non ricordandomi affatto del piatto di salmone in questione ho cercato di capire e probabilmente è stato inserito nel menù, quando ancora io non ero presente nel locale, tutto qui! Se lei per così poco si sente attaccato, io no è questo suo atteggiamento che mi è sembrato eccessivo.

  7. Allora, prima per due volte afferma decisa che !i crostini di salmone nel menu del ristorante non sono mai stati inseriti”, vuole le prove reclama le foto ed ora minimizza senza nemmeno scusarsi, che è il minimo dopo tanto baillamme. Lei non ha scritto “è un bugiardo” ma è quello che si evince dal suo comportamento, bastava forse pensarci prima di scrivere e chiedere “Ma c’erano i crostini al salmone nel menu?”La discussione l’ha cercata lei e in termini decisi, che poi ora voglia far passare me per eccessivo, beh..ci vuole un bel coraggio.

  8. Allora carissimo assaggiatore, le foto le ha menzionate lei, io non ho reclamato nulla e neppure mi scuso in quanto se lei, dietro ad una mia affermazione contraria si colpevolizza pensando che io la voglia far passare da bugiardo, beh mi pare eccessivo. E per sua informazione non ho chiesto niente a nessuno, ho semplicemente realizzato che lei è stato nel locale in tempi diversi rispetto ai miei. Troppo coraggiosa?

    • antonella, secondo lei, io che vedo aggredire così una persona che parla del suo locale come fanno in molti anche su tripadvisor poi ho voglia di venire ad assaggiare ste patatae al forno?

  9. Lei non ammette di avere torto, se rilegge gli interventi o capisce da sola. Io colpevolizzato? Ma per favore! Eviti di buttarla in vacca, io quando sbaglio mi scuso e lo può vedere anche in questo blog, quando ho scritto qualcosa di inesatto l’ho sempre fatto, a lei risulta terribilmente faticoso ammetterlo. Quindi siccome sta diventando un dialogo fra sordi, la discussione termina qui, per quanto mi riguarda

  10. Veramente mi sembra di averlo già ammesso di avere torto, ma non mi scuso perchè non le ho affatto dato del bugiardo e neppure l’ho aggredita come sostiene Pat, che se non vuole venire a mangiar patate, non mi riguarda Saluti. Per quanto riguarda Tripadvisor ci sarebbe molto da discutere. Saluti!

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