Trasgredire a tavola…carote!

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Le carote, gastronomicamente parlando, hanno poco appeal: di loro si parla sempre in termini salutistici, per quanto fanno bene al benessere fisico, per il loro potere abbronzante grazie al contenuto di carotene , di come sono adatte a fare centrifughe, utilizzate per gli  estratti, ingredienti fondamentali del  succo ACE, ma difficile si concepiscano quale alimento gustoso e goloso. Facile da comprendere il motivo, visto che rappresentano il primo alimento che consiglia un dietologo,  quando si cominciano a seguire regimi alimentari dimagranti, perché sono fresche, croccanti stanno in frigo già pronte ed al primo morso di fame o peccato di gola immaginato…zac! E poi, da piccoli, costretti ad ingurgitarle insieme ai piselli per poi meritarsi l’agognato dolce o il gelato.

carote multicolore

 

A pensarci bene in effetti, quanto è allegra l’immagine di una carota cruda in insalata, con il suo colore vivace che ravviva a volte spente foglie di lattuga, e quanto invece risulta deprimente quando viene proposta come ortaggio bollito, accompagnata da zucchine e patate. Poche volte le carote vengono cucinate secondo modelli meno repressivi e noiosi, tipo  grigliate o fritte, molto più comune la  classica carotina stufata al burro, che fa tanto letto d’ospedale e/o sala mensa, a seconda dell’umore. Eppure, ora che esistono le carote multicolore, e la vendita  fatta direttamente con i ciuffi attaccati, si potrebbe ribaltare tale impostazione. Già il fatto che per i brodi o i fondi liquidi si possono usare la parte verde e la buccia, permette di avere un utilizzo senza spreco, trovando nuovi sapori: le foglie nel soffritto, per esempio, hanno il loro perché o anche tritate e impiegate al posto del prezzemolo.

carote

A ben cercare, esistono delle ricette più gustose e gradevoli disseminate tra ricettari più o meno  creativi:i ravioli ripieni di carote ed erbe aromatiche, la spuma servita come antipasto, addirittura le carote ripiene rimesse in forno ed anche un dolce, come la torta, che rappresenta un classico di ogni ristorante vegetariano che si rispetti. Meno felici  gli sformati bicolore, che non mancano a nessun banchetto nuziale che si rispetti! Rimane da scoprire l’ebbrezza data dalle carote Vichy che, malgrado il nome non sono altro  che, secondo alcune ricette,  carote lessate in acqua minerale gasata. Come dire:una vera botta di vita!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Carote al cumino
    Un antipasto marocchino che spesso fa parte della sfilza di antipasti serviti insieme, e che amo molto.

    500g di Carote tagliate a fette sottili col mandolino.
    1 cucchiaio da minestra rado di cumino verde arabo detto anche indiano detto anche di Malta, in polvere.
    1 cucchiaio da minestra rado di miele.
    1 grossa Cipolla bianca a fette sottili.
    Prezzemolo trittato abbondante.
    Sale – pepe nero.
    Olio evo.

    Fare “fondere” la cipolla bianca a fette sottili in padella o tegame in olio evo.
    Quando è traslucida aggiungere le carote e il cumino, alzare il fuoco e fare saltare e rosolare il tutto bene.
    Aggiungere il miele, il prezzemolo, sale e pepe, un po’ di acqua e lasciare cuocere a fuoco basso fino a quando le carote non sono cotte al dente o di più a secondo dei gusti.
    Servire freddo come antipasto vegetale o contorno.
    C’è chi mette metà miele e metà succo di arancia.

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