Tra buone maniere, escort di lusso e la tavola..

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Gli amici di Dissapore sono riusciti in un ‘impresa divertente e che fa veramente notizia: intervistare una escort durante il Vinitaly. I commenti a seguire sono stati un florilegio di citazioni colte, commenti sbracati, molto sessisti ma quello che mi ha più colpito è stato il passaggio nel quale si descrive il saper stare a tavola mei consessi giusti con la persona adatta. In questo caso era l’uomo che accusava le donne-compagne di non saper reggere la conversazione, anche con gli altri, ma l’argomento potrebbe essere tranquillamente rigirato. Non sono pochi, infatti, gli uomini considerati orsi nella vita di società, incapaci di usicre al ristorante godere del piacere della tavola e della compagnia. Da cosa dipende tutto ciò? Mancanza di educazione? Diversità di interessi?Venire da Marte e da Venere? Insomma, è davvero coì terribile uscire a cena?

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

12 commenti

  1. VignereiMaNonPosso -

    Caro sig.Romanelli
    in tutta onestà le dico che sono anni che non passo una bella serata culinaria in compagnia di un uomo. E per bella intendo una serata in cui due persone di sesso opposto raccontano e si raccontano, cose serie cose stupide, gioie malinconie, ultimo libro letto, ultimo film, scambio di ricette, piccole frecciatine seduttive senza essere pruriginosi, parole schiette e cuore aperto. Di solito mi annoio: parlano solo di sè. tutt’al più se hanno la fortuna di farsi accompagnare da una bella donna – e non sto parlando di me – la mostrano agli altri commensali come un trofeo. le ultime cene davvero spassose che ricordo sono quelle in cui ero al tavolo con donne
    con stima

  2. diciamo che dovrebbe esserci, per usare una metafora enoica, più selezione in vigneto…
    In vita mia credo di aver annoiato molte donne a cena, ma sempre meno di quante hanno annoiato me con i loro discorsi!
    Scherzi a parte non credo sia una questione di uomo o donna, se uno in quel momento è interessato sul serio alla persona che ha di fronte bene, altrimenti tanto vale chiamare Chanel

  3. VignereiMaNonPosso -

    Eh no!!
    e anche una questione di educazione e poi , vivaddio – è una questione di curiosità nei confronti del genere umano! Evabbè non sarà il tuo uomo o la tua donna ideale ma l’invitante in questione potrà pure passare una sera della sua vita a interessarti a un Altro da sè…..

  4. D’accordissimo con la signora… anche se non ne farei una questione di genere, ma semmai di spessore del commensale. Vogliamo metterci la timidezza? La scarsa abitudine a relazionarsi con persone non molto conosciute? L’imbarazzo? L’abitudine radicata nell’infanzia di certe persone di frequentare sempre e solo persone dello stesso sesso?
    In ogni caso non serve nutrire interessi speciali verso il commensale, basta un po’ di curiosità…

  5. Confesso che spesso le cene tra soli uomini che non si conoscono benissimo sono di una noia mortale: battute scontate, livello di educazione ai minimi termini, un vuoto galattico. Con veri amici il discorso cambia. Parlando di sesso femminile, io sono un curioso che domanda, che vuol conoscere, che tende a parlare di se’ solo se richiesto. Sono convinto però che Francesca(Vignereimanonposso)ha ragione

  6. ecco per esempio da Bottura leo la nostra tavolata di omaccioni alle prese con il bollito-nonbollito in effetti “vuoto galattico”… 😉
    ora che ci penso siamo stati talmente fessi da non parlare per quasi 3 ore di donne!!!
    dobbiamo preoccuparci?!?

  7. Sono d’accordo con Francesca, è molto difficile trovare un uomo che si metta in gioco, solo per il piacere di passare una serata con una donna (anche noi amiamo parlare di cibo e di vino). Con curiosità, ironia e voglia semplicemente di stare bene, e non necessariamente perchè è interessato sessualmente alla signora. Sono secoli che non mi capita

  8. a dir la verità mi è successo molto raramente di partecipare a cene che si siano rivelate una noia mostruosa, in genere succede alle cene di lavoro, ma solo se sono presenti i grandi capi che mettono tutti in soggezione.
    che sia una cena al femminile, dove spesso si cade in argomenti pepati, o cene miste devo dire che mi diverto molto passando da argomenti leggeri a più pesanti… poi si sa, alle donne piace parlare di se… 🙂

  9. A me piacerebbe ogni tanto essere l’uomo invisibile per ascoltare una serata di sole donne…titolo: Quanto ce piace chiaccherà…Sottotitolo: tutto quello che gli uomini vorrebbero ascoltare dalla propria donna. A mio parere, se ognuno fosse completamente naturale e riuscisse a parlare sempre allo stesso modo, sia che si trovi tra uomini che tra donne, il mondo ne guadagnerebbe non poco..

  10. Io ho un piccolo segreto: dagli uomini che non mi interessano – ma che mi tocca frequentare per lavoro – accetto solo inviti a pranzo, e solo se conditi da robuste e interessanti proposte d’affari.
    Con gli uomini che mi interessano, e che mi piace frequentare, esco soprattutto a cena.
    Ma a quel punto non sono più genericamente “uomini”: sono amici. E i miei amici si intendono tutti di vino, alcuni molto bene, e sanno perfettamente reggere una conversazione, senza stancarsi o stancarmi.
    E’ stata una selezione durissima, durata anni, ma alla fine il risultato è decisamente soddisfacente!

  11. non capisco…io vado spesso a pranzo o cena con amici uomini e devo dire che sono sempre occasioni piacevoli…altrimenti non le replicherei!

    non sarà che bisogna scegliersi con attenzione i commensali??? pensateci prima invece di lamentarvi dopo… 😉

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