Tecum a Firenze

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Nutro sempre un doveroso rispetto a chi intraprende una nuova strada nel mondo della ristorazione, soprattutto quando il tutto nasce da persone che osano, ovvero hanno voglia di sperimentare e ci buttano l’entusiasmo e la passione.

Tecum FirenzeSuccede con TECUM, acronimo che può voler dire Testimonianze Cucina Mediterranea, o più semplicemente  farlo derivare, come spiegano i titolari, dal latino e quindi diventa un “con te”, che si apre molto al dialogo, in questo caso con gli abitanti del  quartiere. Non era facile pensare, nel passato, ad aprire un luogo del cibo che non fosse una sorta di snack bar tavola calda, in questa zona di Firenze: complicato immaginare  a qualcuno che si muovesse per venire a cena nella parte nord della città.

Tecum Firenze Poi le cose fortunatamente cambiano, la via è diventata sempre più ricca di locali, grazie al successo in zona della pizzeria Giotto di Marco Manzi, ed ecco che quello che poteva aspirare ad essere un locale di vicinato ha cominciato a destare l’interesse di un pubblico più vasto. Aperti da ottobre, il progetto iniziale era  pensare di fare una sorta di servizio di gastronomia e pranzo per poi chiudere la sera in orario da aperitivi: visto il successo si sono trovati ad allungare l’apertura serale e quindi ci si può anche cenare. La cucina è a vista e la si vede sulla sinistra appena si entra, la sala è luminosa, tutta a vetri, ed è molto ampia la veranda: in una lavagna il menu del giorno. Anche qui vige sempre l’abitudine di apparecchiare direttamente sul tavolo, senza tovaglia.

Tecum FirenzeIl menu della gastronomia prevede l’offerta di formaggi e salumi scelti da selezionatori di qualità come De Magi e Selle di Vallolmo, quindi lasagne e parmigiana onnipresenti, poi arrosto che varia a seconda dell’ispirazione dello chef Andrea Pierucci, quindi sformato, e verdure cotte a seconda della stagione e dell’estro dei cuochi, che si occupano anche della panificazione. Nel menu del giorno la possibilità di scegliere piatti cucinati: nel mio caso la terrina di fegatini, cioccolato bianco, albicocca e pan brioche è ben eseguita ma un po’ stucchevole per eccesso di dolcezza; ottimo il polpo con crema di patate e bietole, sempre per iniziare. Tra i secondi la tagliata di totano e tuberi è migliore al gusto che alla vista, saporita, ben eseguita con scelta di radici miste insolita da trovare in città. Pregevole la cottura dei carciofi in tegame, piatto classico ma non certo scontato. Tra i dolci, lo zuccotto di Vetulio Bondi , il bread pudding o anche un classico tiramisu. La scelta dei vini è molto limitata, anche se non sono etichette banali: si può indubbiamente migliorare ma il tempo non manca. Servizio ben impostato, cordiale  e disponibile, professionale senza essere troppo impostato

Tecum FirenzeAntipasti 8 euro

Primi 12 euro

Secondi 15 euro

Dolci 6 euro

Via Maragliano 66, Firenze
Tel: 055 0246022
Email: info@tecumfirenze.it

mar – sab dalle 10:00  alle 22
domenica dalle 11:00 alle 15:00

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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