Taste si farà a Firenze a Giugno , Vinitaly cancellato a Verona, sempre a giugno..cerchiamo di capirsi

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Giornata particolare quella di oggi, dove arrivano in contemporanea due comunicati. L’Ente Fiera di Verona annuncia come la 54^ edizione del Vinitaly , in calendario dal 20 al 23 Giugno, è stata cancellata e rimandata al 2022, dal 10 al 13 aprile mentre Taste, la manifestazione sul food organizzata da Pitti Immagine a Firenze, prevista dal 10 al 12 aprile 2021è stata spostata al 27 29 Giugno 2021.

La domanda sorge spontanea, come diceva il giornalista Antonio Lubrano: che differenza c’è per il Covid tra Firenze e Verona? E’ vero che i numeri non sono paragonabili, come quantità di persone coinvolte, ma si tratta pur sempre di una manifestazione che si svolge all’interno dello spazio fieristico della Fortezza da Basso di Firenze, preceduta nelle settimane antecedenti da quelle sulla moda, organizzate sempre da Pitti Immagine. Queste le parole del direttore generale Agostino Poletto

Taste“Sulla base delle ultime disposizioni governative italiane abbiamo deciso di spostare il salone a fine giugno, in una collocazione di calendario che si inserisce nella sequenza degli altri nostri saloni, e che risponde all’obiettivo di garantire la massima sicurezza possibile per le nostre aziende e per i visitatori.Confermiamo come location la Fortezza da Basso, e la vicinanza ai nostri saloni della moda – che si svolgeranno nelle due settimane precedenti, permetterà una gestione ancora più sicura dei controlli agli ingressi, degli spazi comuni e individuali e dei servizi perché già testata sul campo e rodata. Siamo più che determinati a realizzare il salone con la qualità e la vivacità di sempre: le tante e convinte adesioni che abbiamo raccolto finora ci dicono che la direzione è quella giusta.”

VinitalyQueste invece la parole del presidente di Verona fiere SPA Maurizio Danese

“Le permanenti incertezze sullo scenario nazionale ed estero e il protrarsi dei divieti ci hanno indotto a riprogrammare definitivamente la 54ª edizione della rassegna nel 2022. Si tratta di una scelta di responsabilità, ancorché dolorosa; un ulteriore arresto forzato che priva il vino italiano della sua manifestazione di riferimento per la promozione nazionale e internazionale. In attesa che lo scenario ritorni favorevole Vinitaly continua a lavorare congiuntamente con tutti i protagonisti anche istituzionali del settore, a partire dal ministero delle Politiche agricole e Ice-Agenzia oltre a tutte le associazioni e le categorie, per continuare a supportare la competitività del vino made in Italy sia sul mercato interno che sui Paesi già proiettati alla ripresa, Usa, Cina e Russia in primis».

Entrambe le decisioni appaiono tardive , considerando quanto è stato fatto in altri paesi europei: forse sarebbe stato meglio concentrarsi in altro tipo di iniziative invece di prolungare un’agonia fatta di continui rinvii e comunicati di conferma della bontà della scelta effettuata. Le fiere necessitano di un grosso ripensamento, a livello di attuazione, questi anni passati, oltre a non essere indolori, hanno però insegnato a lavorare in maniera diversa e di questo si dovrà tener conto.

 

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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