Tacchino: come farlo per Natale?

0

L’abitudine americana di cucinare il tacchino per il Thanksgiving è trasmigrata in Italia facendolo protagonista del pranzo natalizio:  accanto al cappone, al cotechino, allo zampone ecco che nelle tavolate numerose, si fa strada il pennuto cotto arrosto, magari nel forno a legna di campagna o nel forno,   “prestato” dal panettiere vista la voluminosità che non permette una normale cottura in casa.

Il vero problema nasce dopo il convivio, quando gli avanzi sono così abbondanti da non permettere un loro riutilizzo in tempi brevi: il risultato è che il tacchino, nel tempo, è passato di moda!

Per tutti coloro che però insistono nel volerlo preparare, qualche consiglio utile per cucinarlo al meglio:

Pancetta

1 la carne del petto rimane sempre stopposa, essendo carente di grasso e quindi conviene fasciarlo con pancetta, lardo o, ancora meglio, con rete di maiale.

2 Il ripieno, se previsto, deve contenere salsiccia e mollica di pane, un gustoso connubio che unisce l’umidità del pane al sapore e al grasso dell’insaccato. Lo si vede proposto spesso ripieno di marroni: non male, allora, abbinarci del bacon affumicato e le stesse spezie utilizzate per i canederli: questo permetterà di avere una componente aromatica molto più gustosa.

tacchino al forno

 

 

 

 

 

 

3 Ultimo consiglio riguarda la salsa di accompagnamento: ottenuta dal fondo di cottura, piacerà se si trova il giusto contrappunto al sapore lievemente dolciastro del tacchino, quindi libero sfogo all’impiego di aceto e spezie piccanti. Altrimenti…cambiate secondo!!

Condividi!

Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Lascia un commento