Sostanza detto il Troia, motivi di un successo?

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Ci sono tornato dopo una vita, passati dieci anni, anzi di più a leggere quello che scrivevo nel 2008: l’aspetto che mi ha più colpito è che praticamente niente è cambiato da allora, a partire dall’ambiente. Magari chi è cambiato sono io, dopo dieci anni di esperienza in giro per l’Italia a mangiare in tantissimi ristoranti, ho provato una sorta di tenerezza nel vedere un luogo immutato nel tempo. Di diverso c’è la proprietà : il titolare di allora, purtroppo, è deceduto. petto di pollo al burro neroQuello che colpisce, appena entrati, la divisa dei camerieri, e sembra davvero il set di un film di De Sica del secondo dopoguerra. I tavoli sono apparecchiati in maniera classica, tovaglia, coprimacchia e piatto Vecchio Ginori: dove ci si siede accanto a sconosciuti e questo fa parte della tradizione della trattoria fiorentina. Poi leggi il menu e ti rendi conto che sarebbe improponibile in un’altra trattoria: pasta al burro a 10 euro? Ma anche i tortellini al burro o il brodo in tazza o la pasta al sugo. Il foglio è scritto a mano  ma fotocopiato ed ha la pubblicità dell’acqua sul finale. I crostini: fatti su la cosiddetta “frusta” di pane nemmeno tostata, hanno un sapore neutro, poco caratterizzato da acciughe o capperi. Comunque, è quasi obbligatorio, scorrendo la lista,  prendere i piatti forti: il petto di pollo al burro nero e il tortino di carciofi. Il primo è un piatto devastante per il fegato, la ricetta al burro nero è un grande classico della cucina francese ormai desueto, visto che non si tratta esattamente di una pietanza salutare. Ma che il sapore sia buono è vero. tortino di carciofiIl Tortino di carciofi fatto sul carbone è maestria pure, rimane cremoso senza aggiunta di latte e panna, solo il girare con perizia le uova sbattute in un tegamino di alluminio dove sono stati messi i carciofi fritti. Sorrido vedendo la proposta delle fragole al vino a gennaio. Carta dei vini non ampia, fatta con produttori amici. Ci si tuffa per respirare un po’ sentori nostalgici, anche dimenticandosi la carta di credito o il bancomat, che qui non vengono accettati.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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