Sognando il picnic ideale di Pasquetta: cibo sostenibile e senza spreco

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Una strana Pasqua quella di quest’anno, senza tavolate in campagna, scambi di leccornie, bianco, rosa e bollicine protagonisti nei bicchieri :tutti elementi prodromi di quello che sarebbe stato il picnic di oggi, quando la tradizione imponeva di spostarsi in campagna per il Lunedì dell’Angelo, o Pasquetta che dir si voglia .

E invece in casa è tempo di sperimentare, anzi di riutilizzare in maniera responsabile quello che è rimasto di aprire il frigo ricolmo e capire quello che è possibile Che scegliere al riguardo?

L’uovo sodo può essere riciclato nel casatiello (anche se ci va crudo, ma si tratta di una buona causa) ,  insieme ai salumi e formaggi avanzati dall’antipasto: oggi che tutti stanno sperimentando paste lievitate, può essere l’occasione per mettere in pratica una ricetta tradizionale.

casatiello

Per chi è meno ardimentoso, le uova diventano ideali con il tuorlo, nel preparare la salsa mimosa, ed accompagnare eventuali tartine o specialità a base di carni bianche o pesce.

Piselli : possono costituire una salutare crema da consumare come antipasto con sopra le chips di pancetta fatta rosolare in maniera potente o creare una salsa che accompagni eventuali torte salate fatte apposta per svuotare il frigo

Carciofi: se sono avanzati fritti dopo averli impanati, tritateli finemente aggiungendo pangrattato ed utilizzateli per una nuova panatura, magari di carne. Se invece sono rimasti quelli trifolati bene impiegarli come farcia di ravioli, mescolati magari a qualche formaggio o latticino  che sarà rimasto, sia esso stracchino o squacquerone pic nicAgnello arrosto:  ridotto a filetti sottili può essere condito con limone, olio ed erbe aromatiche, oppure, per la legge del contrappasso, diventare lui stesso il condimento dei ravioli di carciofi, magari con qualche pomodoro saltato in padella o confit. Tale utilizzo se lo avete preparato in umido è assolutamente indicato, altrimenti provatelo in una sorta di chili unendolo a peperoni e paprica e consumatelo dentro una tortilla.

Per colomba e pastiera vige la regola che il giorno dopo sono anche più buone. Ma la colomba sarà già stata consumata a colazione!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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