Siddùra, produttori in Sardegna

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“La Sardegna è un universo da scoprire, riservato, che si svela piano a chi sa andare oltre.”

Immaginarsi la Sardegna è come pensare ad una terra dove la natura è più forte dell’uomo, dove la bellezza e i colori sembrano appena pennellati dal pittore su una tela immaginaria.

Vermentino SidduraGli incendi di questa estate hanno messo a dura prova una terra meravigliosa che custodisce in sé una forza primordiale. In silenzio gli abitanti si sono fatti forza e hanno reso concreto il loro concetto “Sa Paradura “, espressione ancestrale della solidarietà nell’isola: un atto concreto di volontà che indica l’importanza delle relazioni e dell’aiuto fraterno e reciproco per superare difficoltà più o meno grandi. Un antico patto non scritto e tacito che dichiara, da pastore a pastore: “siamo tutti coinvolti e partecipi al tuo dramma: non ti lasceremo solo”. Un esempio per tutti noi che ci avvicina al loro dramma. Esistono miriadi di piccoli custodi, di realtà agricole grandi e piccole che, giorno dopo giorno, con un radicato senso di appartenenza e rispetto coltivano l’isola mantenendo inalterata nel tempo la storia di un luogo.

Oggi per essere parte di “Sa Paradura”, vi voglio raccontare dell’azienda Siddura, incredibile realtà viticola nel nord-est della Sardegna.

Tenuta SidduraGià il nome del paese più vicino, Luogosanto, evoca e interpreta la filosofia aziendale. Un nome in grado di evocare influssi benefici dalla terra all’uomo e il misticismo di cui è intrisa la bellezza di questa zona, la Gallura.Una terra intatta e selvaggia, coperta da foreste secolari di querce da sughero e lecci, ricca di testimonianze di un antico passato. L’azienda nasce dall’ incontro tra un luogo, Siddura, e due uomini appassionati con culture estremamente diverse (l’imprenditore tedesco Nathan Gottesdiener e un gallurese verace innamorato della sua terra, Massimo Ruggero). Come loro sostengono “è stata questa terra a sceglierci e non viceversa”. Entrambi scommettono su un ritorno alle origini e studiano la terra dei loro vigneti, convinti che la produzione di un vino di qualità nasca dal vigneto pensato nel massimo rispetto di ciò che la natura aveva già creato prima del loro arrivo, aggiungendo solamente la profonda ricerca di qualità, perfezione e armonia.

 

Vermentino SidduraIl successo di questa incredibile azienda risiede nella fusione tra risorse umane e potenzialità della natura. L’amore per la terra e la dedizione delle mani che la coltivano rendono unico questo luogo, mentre il sole del mediterraneo completa questo lavoro donando alle uve grandi potenzialità. La squadra diventa il fulcro del successo, lavorando con testa e anima trasformano la vendemmia in un capolavoro.Sono state messe a punto pratiche agronomiche estremamente moderne, applicando alla gestione agronomica modelli scientifici per ottenere il massimo rispetto verso l’ambiente. Il sistema “piante che parlano” esprime, ad esempio, questo concetto di monitoraggio intelligente e tecnologico in cui si controllano i parametri creando un dialogo tra uomo, macchina e piante, L’agronomo Luca Vitaletti di origine toscana, cerca con il suo lavoro di salvaguardare il territorio per estrarne l’anima e renderlo ancora più affascinante, interpretando forza e potenzialità intrinseche dei suoli.

Oggi Siddura è una delle realtà vitivinicole più importanti della Sardegna, con oltre 200 ettari di terra di cui 40 vitati. I vini sono espressione fedele del territorio grazie ai vitigni autoctoni più emblematici della regione, tre declinazioni di Vermentino e tre di cannonau. Come dice l’enologo toscano Dino Dini, bisogna mettere in pratica l’immaginazione in vinificazione, essere sempre innovativi per ottenere qualcosa in più di diverso e unico. I terreni delle vigne di Siddura sono un misto di granito, sabbia e argilla. Sono terreni sciolti, spesso aridi, ideali per la viticoltura. In queste condizioni la vite, ovvero una pianta abituata a soffrire “la fame e la sete”, riesce a dare i prodotti migliori. Le buone escursioni termiche, il clima ventilato e l’ottimo irraggiamento delle delicate pendenze collinari fanno il resto, preservando e esaltando le caratteristiche organolettiche dei frutti.L’obbiettivo per Siddura è quello di produrre vini che si identifichino con il terroir dal quale provengono ed esprimano il legame profondo di chi vive e ama la propria terra. L’isola e l’uomo si fondono in una sinergia infinita, come le radici della vite che passando tra sasso e sasso sì ancorano alla terra e divengono sostegno l’uno per l’altra. Spazio conquistato dall’uomo, che però si svela solo in parte mantenendo in sé la verginità e il mistero che stimola a innamorarsene, rispettarla e cercare chiavi di lettura sempre nuove.

vermentino sidduraDEGUSTAZIONI DI LEONARDO ROMANELLI

Cannonau di Sardegna Èrema 2019

Piace il bagaglio aromatico, dove si respira la macchia mediterranea, il mirto, la terra. Bocca che comprende la complessità spiegandola con simpatia 89

Cannonau di Sardegna Fòla Riserva 2018

Qui il naso scopre elementi nuovi, la roccia, la parte minerale ovvero la pietra che si riscalda, le nitide note vegetali di erbe aromatiche. Ricco senza opulenza 91

Cannonau di Sardegna Nudo 2020

Divertente e gioiosi, i frutti di bosco si aggrovigliano per regalare sensazioni uniche e divertenti 88

Vermentino di Gallura Spèra  2020

Il fruttato desiderabile con note tropicali e di albicocca, con rotondità gustativa che non trabocca nell’eccesso 90

Vermentino di Gallura Bèru 2019

Il gioco del fresco e vegetale, del frutto polposo, dell’erba aromatica differente, del sandalo che compare e dona lunga soddisfazione 93

Vermentino di Gallura  Superiore Màìa 2019

Le note agrumate nelle innumerevoli variazioni olfattive che fanno da corollario ad una struttura che dona forza e vivacità gustativa 93

“Vengo da un’isola che confina a nord con il cielo, a sud con il mare, a est con l’alba e a ovest col tramonto.” A .Melis

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Circa l'autore

Nel 2002 comincia la mia avventura con il mondo vitivinicolo presso l'azienda agricola I Veroni nel Chianti Rufina, ma comincia soprattutto la conoscenza di un mondo, impossibile da non amare che ti entra dentro partendo dall'amore per le viti e la magia della trasformazione. La conoscenza e l’amicizia con chi ha già da tempo amato ed imparato ad interpretare questo mondo è forse la scuola più importante che abbia potuto avere e sulla quale cammino ogni giorno nella mia crescita di vignaiola. Sportiva da sempre amo le sfide e il superare i propri limiti, in nazionale juniores di atletica leggera sono arrivata fino ai campionati europei. Velocista non solo nei piedi e nelle gambe ma soprattutto nella testa … assaporare ogni secondo e curare ogni dettaglio è per me una scuola di vita e un mio modo di affrontare il mondo. Sogni? Continuare ad imparare e riuscire attraverso il vino a far assaporare la natura nel rispetto totale della sua Essenza. Vorrei imprigionare nelle bottiglie le emozioni che provo quando sono in vigna e farle vivere agli altri attraverso i miei vini. La passione per ciò che si fa è un motore per continuare a sperimentare e una opportunità per trasmettere ai nostri figli la consapevolezza che merita sempre provare, cascare, rialzarsi e realizzare i sogni piccoli e grandi che siano.

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