Se il flambé diventa pericoloso

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La notizia della sposa ustionata al suo banchetto di nozze mi ha colpito. Uno dei giorni più significativi della vita di una persona, in qualunque modo la si voglia vedere, finisce in tragedia, con un ricordo non certo esaltante per quel giorno.

cucina flambé

 

QUI trovate la notizia nei particolari , ma quello che mi viene in mente è come un gesto che può doiventare meccanico, per chi lavora da tempo, debba invece essere preparato ed eseguito nella massima attenzione. A volte non ci si rende conto dell’importanza del cibo nella nostra vita,  e di come gli operatori del settore siano sottoposti ad un livello di attenzione su tutti i procedimenti che alcuni anni fa non era assolutamente immaginabile. Non ho paura a dire che tanti giovani di oggi non potrebbero reggere piatti, cotture e preparazioni che le persone riuscivano a sopportare  andando a mangiare in trattoria nel dopoguerra. C’è da dire che in molti si sono formati lo stomaco alle apericene e se hanno retto quelle, sono comunque irrobustiti. Tornando al flambé, era un gesto immaginato solo nei ristoranti di grande fascino ed eleganza, per occasioni speciali, insomma una grande occasione per divertirsi, far divertire e creare un’occasione diversa di convivio. Ci sono i film dove il flambé viene messo in ridicolo, ma rimane una proposta interessante del tempo che fu. Oggi riproporla ha bisogno di sempre maggiore attenzione

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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