Filippi

Scaraffare l’acqua e altri gesti inutili in sala

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Prima che le bottiglie di acqua fossero “Firmate” da famosi stilisti o moderne influencer, non avevano una grande considerazione nelle sale dei ristoranti di ALTO livello. La presenza di quella bottiglia non piaceva a tanti direttori di sala, e quindi la scelta era diventata quella di scaraffare l’acqua qualunque essa fosse. E passi per la naturale, depositata in decorati contenitori di vetro o di argento, ma per la gassata, io che ne sono un estimatore esagitato, era un gesto che mi colpiva al cuore. Ma come, io che adoro le bollicine intense e decise, con quel gesto vedevo svanire, letteralmente, il piacere gustativo dato dall’impatto dell’acqua con il palato. E quindi chiosavo spesso con i camerieri che, se avessi voluto una Ferrarelle, l’avrei ordinata. Da lì ho rifletto spesso quali altri gesti fatti in sala si possono considerare superflui. Per esempio giudico datata l’avvinamento, il passaggio del vino nel bicchiere prima di servirlo, che ha tutte le sue ragioni per essere fatto, per carità, ma rimane sempre quel senso di noia nel vedere mettersi di fronte un bicchiere “sporco”. Altra cosa che veniva fatta in maniera quasi parossistica era il cambio del tovagliolo tutte le volte che una persona si alzava da tavola. Passi per il cambio tra portate salòate e dolce, va bene quando il tovagliolo si sporca, ma contare fino a 5 cambi mi sembrava perlomeno eccessivo. Quali altri gesti ritenete inutili?

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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