San Silvestro: la cena ideale che farei

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Saper cucinare rende liberi: ci riflettevo una volta quando non riuscivo a capire il problema di un amico, che doveva rimanere da solo a lungo, e non poteva andare a mangiar fuori tutti i giorni, e non si rassegnava a mangiare cibi già pronti.

Durante le festività, mi rendo conto che è una doppia fortuna saper cucinare: si possono invitare amici al proprio desco e ci si può togliere dalla confusione imperante fuori, per riservare le visite ai ristoranti in tempi migliori.

cucina isola

Potendo scegliere la cena ideale per il 31 dicembre, mi trasferirei immediatamente a Parigi, quartiere del Marais, casa con legno diffuso, salotto con libri, cucina piccola ben attrezzata. Lunga passeggiata negli altri quartieri fino a tardi.

Marais a Parigi

Da bere: Krug Clos D’Ambonnay 1995 a tutto pasto, senza attendere mezzanotte per stapparlo. A tavola: ostriche spéciales de Claire, caviale Beluga con blinis e panna acida, tartare di manzo, crumble di mele verdi. Goccio di Armagnac alla fine. Per finire la notte, cioccolatini, ancora distillato e poi dalle 4 caffé nero bollente.

Krug Clos d'AmbonnayAspettare il mattino, verso le 6,  e dirigersi a piedi in qualche pasticceria a mangiare il primo croissant dell’anno…

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

5 commenti

  1. Uno che si augura di mangiare una tartare di manzo a capodanno ha tutta la mia solidarietà: è una delle più belle invenzioni della cucina mondiale! Se avessi ancora casa a Parigi ti avrei invitato e preparato un vero “Filet américain” alla bruxellese, per me il massimo della tartare… rigorosamente con patate fritte fatte bene. Auguri di buon anno!

  2. Caro Leo, come ti seguirei in questo vagare per Parigi l’ultimo dell’anno !!!
    Invece mi tocca andare a Fiesole con altre persone ( per fortuna qualcuna amica), mangiare ein piedi e stappare il solito Champagne o Brut a mezzanotte precisa!!! Guai sgarrare di qualche secondo !!!
    Ma ” ça c’est la vie ” !!!
    Viva l’Italia !!
    Un abbraccione a te e Daniela anche da parte di Cesi

  3. Si a Parigi si al Marais si a quell’angolo di cucina con legno diffuso. Per la cena desiderei frutti di mare leggermente scottati ma anche crudi, crostacei e varietà di pesce locale cotti semplicemente al vapore accompagnati delicatamente da una mayonnaise fatta rigorosamente con le uova delle galline della mia mitica amica di Rosano. Un buon vino bianco. Tutto ciò però amorevolmente condiviso con le persone più care.
    Buon anno caro Leonardo!

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