Ristorante Testina a Firenze

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A due passi dall’ospedale di Santa Maria Nuova, in pieno centro cittadino, a fine 2018 apre questo locale in un luogo che aveva ospitato solo un deposito. Protagonisti due giovanissimi, poco più che ventenni, dotati di sano entusiasmo e la giusta dose di incoscienza: entrambi provenienti dal settore cucina, lui di origini napoletane ma residente a Firenze, lei veneta, si incontrano nella provincia di Reggio Emilia durante uno stage. Galeotta fu la scuola di Alma per lui, quella alberghiera per lei: capiscono che devono inventarsi nuovi ruoli e lei si ricava il ruolo di responsabile di sala.

cappellacci di branzinoIl nome del ristorante indica due elementi: la cocciutaggine nell’inseguire un’impresa, e l’amore per le frattaglie, protagoniste della carta. Una sola stanza, tavoli piuttosto raccolti, apparecchiatura “moderna”, senza tovaglia e i sassi come poggia posate. Si parte con un’offerta di un bicchiere di “metodo classico francese”, peccato che non si faccia vedere la bottiglia e non si indichi il nome. L’offerta gastronomica si suddivide in un menu degustazione a 45 euro, con piatti diversi rispetto alla lista delle vivande,  e poi una carta ristretta, di 4 voci per portata,  ben suddivisa tra proposte di carne e di pesce.

 

 

Il fegato per antipasto è un grande rischio, soprattutto se servito in una fetta troppo spessa e freddo: l’idea era valida, abbinato a cipolla rossa e zucca, rovinata però dall’esecuzione infelice. Meglio i “cappellacci di branzino con zafferano, cappero e broccolo”, solo che la spezia copre completamente il sapore del pesce. Come secondo, la palamita, pak choi, lampone e wasabi è un esercizio di stile riuscito a metà, con temperature di servizio fredde e dall’abbinamento migliorabile. Interessante il piccione, servito al sangue, tenero, peccato per la pelle non rosolata alla perfezione e la tenacità dell’ala, accompagnato da peverata, polenta di farina di riso e indivia arrostita.

fegatoSi chiude con il tributo al tiramisù, goloso senza eccessi, ben equilibrato, e la combinazione di arancia, cioccolato sale e pepe, di pregevole fattura e riuscito amalgama.Peccato il caffè sempre freddo alla fine.

Il servizio è sorridente e gentile. La carta dei vini , con poche referenze, piuttosto banale, da ripensare profondamente.

L’entusiasmo da solo non basta, bisogna fare esperienza e vedere luoghi prima di fare impresa: tante ingenuità potrebbero così essere superate.

Antipasti 13 euro, primi piatti 15 euro, secondi 17 euro, dolci 7 euro, coperto 3 euro8compreso il pane e burro davvero ghiotti, meno per  grissini alla cipolla bruciati).

Testina, Via Sant’Egidio 29, R Tel.0550640428 Chiuso domenica sera e lunedì. Aperto la sera  e la domenica a pranzo

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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