Ristorante Rear a Nola

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Ci sono cittadine che sono diventate famose per le loro antiche origini, altre per eventi bellici importanti, oppure per aver dato vita o ospitato eventi di particolare rilievo. La città di Nola invece, oltre che potersi fregiare per aver dato i natali ad un famoso filosofo, Giordano Bruno,  o per ospitare la secolare ed affascinante Festa dei Gigli, da un paio di anni può considerarsi a pieno titolo come un ‘altra piccola nuova sede dell’alta ristorazione italiana.Come lo erano diventate per capirsi in passato realtà similari come Senigallia o la più recente Porto San Giorgio.

Oltre ad aver già visitato con gran piacere e conseguentemente citato in un precedente articolo Re Santi e Leoni a pochi km di distanza ho avuto la possibilità infatti di pranzare in un’altra nuova perla ristorativa Rear nella suddetta cittadina. Alla guida di questo ristorante si trova il giovane chef, classe 1989,  Francesco Franzese.

Rear

Può infatti già vantare alle spalle una bella gavetta fatta alla corte di grandi chef della ristorazione mondiale a partire, per citarne alcuni , da Robuchon in Francia per passare al Four Seasons di Firenze sotto la guida di Vito Mollica ,per poi tornare nella sua terra di origine prima presso Casa del Nonno 13 a Mercato San Severo togliendosi già lì belle soddisfazioni, per poi da Maggio 2020 riconfermarsi a grandi livelli nell’attuale sede. Nola non sorge in costiera amalfitana e quindi non saremo certo distratti dal un panorama mozzafiato, nel ristorante che si trova sulla strada statale molto trafficata da commercianti e viaggiatori che si recano al Cis (centro di ingrosso e sviluppo) motivo per cui acquista ancora merito Francesco Franzese e relativa brigata nel confermare le aspettative che si possono avere da questo locale.
L’ ambiente colpisce favorevolmente i data la sua poliedricità che esula dal classico ristorante.

Rear

Sono infatti presenti, alternandosi in modo egregio nei vari spazi comuni, sculture e quadri di Pop Art che danno ulteriore prestigio ad un luogo elegante  con arredi contemporanei curati nel minimo dettaglio.
I toni scuri della sala contrastano, in maniera direi volutamente armoniosa, con la grande e luminosa cucina a vista, ove è possibile ed ammirare, come in quadro in perenne movimento, la brigata che si muove in modo sincronizzato nella realizzazione delle pietanze.

Rear

La proposta gastronomica qui presente spazia oltre a 3 menu degustazione (a mano libera dello chef, di terra o di mare) o ai piatti presenti in carta, anche nella possibilità di poter farsi creare e realizzare altre pietanze dai classici crudi di mare o crostacei o alle carni alla brace.
Dimostrazione della freschezza delle materie prime è data sia dai tagli di carni in frollatura, visibili in una grande vetrina frigo, sia da un paio di vasche con freschissimi crostacei alla base della cucina.
Lo chef, con questa ampia proposta e selezione ha puntato sia su una cucina di forte impronta territoriale, ove si rivedono e sentono sapori della cucina napoletana, contaminandola con quanto Francesco  assorbito ed appreso nei suoi viaggi in tutto il mondo. Il tutto partendo da materie prime d’eccellenza, che la Campania felix offre in abbondanza in ogni stagione. In ogni piatto ho potuto ammirare anche un ’ottima cura nella presentazione.Per non parlare dei dolci ove si vede la mano dell’esperto Pastry chef Antonino Maresca che cura la consulenza di tutto il reparto pasticceria, coadiuvato dall’attuale pastry chef Serena D’Ambrosio.

Il cavallo di battaglia dello chef  è la partenza, La colazione dei grandi

(pezzi di pizza in pala con impasto sponge  120% idratazione con sopra scarola saltata, wagyu kobe scannellato, maionese di ricci di mare e grattugiata di ostrica ghiacciata)

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Dovendo scegliere i 4 piatti all’interno del menu degustazione “Mare” che più mi hanno stupito direi:

Millefoglie di baccalà con gelato di papacelle
(sfoglia di pasta soffiata con mantecato di baccalà e gelato di papacelle)

Rear

La pastina dei grandi
(risone coccio e vongole sotto cenere)

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Spigola
(con lenticchie nere, nervetti di vitella e salmoriglio)

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Millefoglie
(crema agrumata, gelato al caramello salato e pralinato di nocciola “Mortarella”

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La bella cantina a vista è curata dal  sommelier Vincenzo Riccio, che ha creato un interessante mix lasciando ampio spazio  ai vini campani, per valorizzare le eccellenze della sua regione di appartenenza, senza tralasciare però  case vinicole italiane e vini internazionali suddivisi fra bianchi, rossi e molte bollicine.

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Servizio in sala portato avanti dalla giovane  maître Anna Parrella, competente nella spiegazione di ogni piatto e squisita nei modi di fare.Trasmette con il suo atteggiamento e modo di porsi tutta la passione, voglia e amore per questo lavoro.

 

Menu degustazione
L’Enfant terrible ( 9 portate a scelta dello chef) 120 Euro
In fondo al mare 70 Euro
Terra Mia 70 Euro
Antipasti 16-45 Euro
Primi 18-25 Euro
Secondi 16-25 Euro
Dal Mare /Dalla Brace variabili
Dessert 9-14 Euro

REAR RESTAURANT
SS 7/bis, km 50, 80035, Nola
Lunedì – Sabato: 12:45 – 15:30 / 19:45 – 23:30
Domenica: 12:45 – 15:30cell: +39 333 21 11 322 |+39 3476914920
mail: info@rearrestaurant.com | r.manager@rearrestaurant.com

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Circa l'autore

Nella vita Ispettore qualità e certificazioni nel settore agroalimentare. Da sempre, attento alle eccellenze enogastronomiche che il territorio offre con le sue storie ,tradizioni , innovazioni e relative peculiarità.

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