Ristorante Logò a Firenze

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Improvvisi i ricordi mi assalgono mentre percorro via Romana, di sera in una giornata di pioggia: quelli di un ristorante che proponeva una cucina nippo.franco.italiana, un mix dove le “Escargots à la bourguignonne” si univano ai primi esempi di sushi fatti in Italia ma anche ad ottime  lasagne, frutto dell’esperienza del cuoco, di origine giapponese, cresciuto tra Francia e Italia per la cucina. Poi, nel tempo, c’è stato spazio in quei locali, per un ristorante pugliese, poi un cinese, ed ora Logò.

uovo fritto

Gestione di coppia, lui in cucina lei in sala, ambiente arredato con i quadri del titolare, colori caldi  alle pareti, runner sui tavoli: l’idea è quella di un ristorante che potremmo definire gourmet, in stile moderno, ed il menu quando arriva a tavola, conferma l’ipotesi. Poche portate con lunga descrizione. La carta dei vini non è corrispondente, non tanto per la scelta di etichette, molto limitata, piuttosto per la  poca personalità nella proposta, basata su prodotti comuni. Mancano poi le annate per il vino.

 

 

 

Piccoli assaggi graditi nell’attesa, un benvenuto invitante che ben predispone al pasto.La partenza è con crema di mandioca( detta anche manioca radice di origine amazzonica) allo zafferano, gnocchetti di seppia, chips di tapioca(amido della stessa mandioca) al nero di seppia e nigella(detto anche cumino nero). Il piatto è complesso nell’esecuzione e descrizione ma poco avvincente al gusto, molto denso ma non accattivante. Interessante l’idea della cipolla bianca in tre cotture con crema al gorgonzola, uovo croccante e polvere di cioccolato fondente, solo che la temperatura non azzeccata perché troppo fredda lo penalizza alquanto. Meglio i cappellacci all’alga spirulina con branzino mantecato come farcitura, caviale di aringa, crema all’aglio, crema di fagioli  neri al nero di seppia, crema di vongole, anche se i troppi ingredienti impediscono un vero equilibrio: un piatto migliore se meno articolato.

Pancia di maiale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come secondo la pancia di maiale croccante  con jus(penso il suo non è specificato), crema di salsa verde, cipolla rossa marinata, cavoletti di Bruxelles e peperoni baby è invitante, buona cottura, sempre il problema di temperatura a causa dei piatti freddi ma l’insieme è avvincente, bek contrasto di sapori. Una nota sul pane, fatto in casa ma purtroppo non così ben eseguito. Si chiude con dolci golosi. Meringa, cremoso di ricotta e mascarpone, passion fruit e pan di Spagna al limoncello, molto dolce e poco bagnato, adatto a chi ama un gusto ai limiti dello stucchevole . Di buona fattura la cialda di frolla con macedonia di mela verde, bavarese al cioccolato fondente e peperoncino, polvere di cioccolato bianco: troppi sapori che si intersecano senza arrivare ad un equilibrio. L’acqua da mezzo litro a 2,50 euro, servizio e coperto inclusi.

meringa

Antipasti 13 15 euro Primi piatti 14 18 euro secondi 19 24 euro Dessert 7 euro

Ristorante Logò Via Romana 80r Tel.0557093901 Aperto la sera

 

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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