Rientro a scuola: ragazzi e ragazze di una scuola alberghiera

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Sono rientrato a scuola da un paio di due giorni: due classi, entrambi quinte ristorazione, con alunni che ho avuto lo scorso anno ed altri nuovi. Malgrado sia il mio 26° anno scolastico di insegnamento, mi trovo ad entrare in classe sempre con un certo piacere. Mi piace insegnare, anche se spesso i ragazzi tenderebbero a far passare la voglia. Penso ai soldi utilizzati per mandare avanti le esercitazioni, e quanti pochi alunni, terminato il corso degli studi, abbia voglia di lavorare in cucina o in sala. Le prospettive sono, a vent’anni, di trovare un posto che non li faccia pensare troppo, tipo magazziniere, che li porti ad avere il sabato e la domenica libere ed anche uscire alle 17. Vagli a spiegare che stanno imparando uno dei pochi mestieri al mondo che, nel momento in cui decidono di andare in Australia o negli Stati Uniti, gli può dare da mangiare senza grossi problemi, Io continuo  a fare il missionario, li porto a mangiare fuori, gli spiego come funziona questo mondo e poi…faranno loro! E’ vero che vent’anni li abbiamo una volta sola!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

5 commenti

  1. Mi sembra un po’ eccessivo asserire che in alcuni lavori non si “pensi troppo”….si poteva esplicitare parlando di lavori esecutivi e più di concetto! Sono ancora dell’idea che la scuola debba essere foriera di cultura…di pensiero…di lettere. Quanto all’idea (che presenti) relativa alle opportunità occupazionali forse era così un tempo…un tempo, appunto. Del resto viviamo di momenti e non di certezze matematiche.

  2. lorenzo guidi -

    @ Romanelli
    Non so se hai letto il mio post qualche giorno fa,forse è stato cancellato perchè la sera stessa era bloccato il blog e poi è scomparso,ma ti avevo detto che per me sarebbe stato un’onore e un privilegio venire a parlare con i ragazzi riguardo il nostro lavoro!
    L’ho gia fatto quando lavoravo nei locali notturni;andai a Solliccianino e svariate volte in tv.
    Attendo disposizioni!

  3. Ciao Leonardo!
    Cosa dire…dopo aver frequentato la scuola alberghiera (cosa che rifarei) ho cambiato tantissimi lavori, compresi quelli che ti lasciano l’agognato fine settimana libero…
    Adesso faccio l’impiegata ma la passione x la cucina mi è sempre rimasta e da poco è nata la cuocaRomina…
    Non ti preoccupare, i tuoi alunni prima o poi capiranno che ricchezza di mestiere hanno fra le mani…ognuno ha il suo tempo e non necessariamente combacia con quello “scolastico”…

  4. Io fra un mese mi trasferirò definitivamente in Australia, e ti confermo che la richiesta di cuochi – anche appena decenti – è enorme.

    Tantissimi ragazzi che vanno un anno in Oz con il visto studio-lavoro, pensando di fare i camerieri per racimolare due lire, se sanno appena appena cucinare vengono immediatamente promossi al rango di “chef”, con stipendi impensabili in Italia.

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