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Ricordi di spritz…

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Mi ha fatto piacere davvero che un lettere, il signor Rubini, abbia commentato un articolo sullo spritz che avevo scritto alcuni anni fa. Sono suoi ricordi legati alla bevanda oggi diventata famosa sul tutto il territorio nazionale. Lo riporto in evidenza poichè temo vada perduta la sua testimonianza:

“I miei sono ricordi datati anni 50, lo spritz a Venezia, era inizialmente vino bianco e acqua di seltz, e veniva chiamato “spritz liscio”, l’alternativa (come da lei ricordato) era al bitter od al Select, sempre con una scorzetta di limone. La fettina di arancio con lo zucchero sul bordo del bicchiere, comincia comparire alla fine degli anni 50 con una “correzione” più dolce (forse l’Aperol). Verso il 1955, il Distretto Militare di Venezia fu soppresso e per le visite di leva, si doveva andare a Treviso ed in caso di rinvio, all’ospedale di Padova. Assicuro che in quelle città, in quel tempo lo spritz era pressoché sconosciuto, perché noi futuri coscritti dovevamo insegnare ai baristi come farlo. La fregatura era che lo facevano pagare come un aperitivo e non, come a Venezia, poco più di un’ “ombra”. Che la padovana Aperol lo abbia rilanciato a livello nazionale, dopo aver fatto di Padova la capitale dello spritz, è storia abbastanza recente. Sul nome, allora si discuteva su due possibilità, una che avesse una denominazione onomatopeica determinata dal rumore emesso dall’acqua di selz; l’altro che fosse di origine austriaca, sia come creazione (allungare il vino con acqua, per reggerlo meglio) che come denominazione: da un etimo tedesco, “spritzen”: spruzzare, allungare..”.

Credits valdoca.com

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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