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Ricette della Biennale: anatra all’arancia

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Ebbene sì, parliamo di un piatto reso famoso in Francia, il mitico “canard à l’orange” che a molti piace raccontare sia nato a Firenze e che poi Caterina de’Medici trasportò Oltralpe insieme alle crepes, alla besciamella, alle forchette…la verità non è data sapere, piace l’aneddoto, confessiamolo,  ma che questa pietanza abbia colpito l’immaginario collettivo è un dato di fatto. L’anatra non ha  la nobiltà dell’aragosta, non è difficile da reperire come tartufo o caviale, non ha il fascino delle ostriche, insomma è un piatto “vile” in termini economici ma se uno dovesse pensare ad un concetto di cibo lussuoso non può fare a meno di pensare alla sua celebrazione con l’arancia. Grassa ma dopo che è stata “ripulita” in padella diventa croccante e saporita, poi portata a cottura con il succo dell’arancia che le fornisce acidità ma anche dolcezza e profumo, è un piatto che ricorda sapori antichi, che impone tempi lunghi e per questo è quasi scomparso dai ristoranti. Che poi si voglia mettere o meno la marmellata di arance, mossa molto ardita in effetti, il liquore adatto o il vino bianco, comunque sia preparata sarà un successo per la novità che si manifesta questa volta nella tradizione Credits news.fidelityhouse.eu

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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