Riccardo Baracchi, che la terra ti sia lieve

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L’incredulità è la prima sensazione che viene vissuta, quando scompare una persona che ha fatto della vitalità il suo modo di essere, sembra impossibile che accada

BaracchiRiccardo Baracchi è scomparso in Macedonia durante una battuta di caccia, la sua grande passione, a causa di un malore. Era l’entusiasmo fatto persona, coinvolgente, sanamente polemico, un uomo che è riuscito a realizzare molti degli obiettivi che si era prefisso.  Si è “inventato” il Relais il Falconiere , facendone una struttura recettiva unica, ricavata da casolari di famiglia non più utilizzati. Insieme alla moglie SIlvia, ha condotto un luogo diventato una tappa obbligata per chi passava da  Cortona, lei responsabile in cucina lui sempre pronto a far visitare un posto del quale era giustamente orgoglioso. E poi il vino: sembrava una bambino quando raccontava dei suoi spumanti, ottenuti dal sangiovese e dal trebbiano, un’intuizione della quale andava fiero. E gli brillavano gli occhi quando presentava il “Sangiovesone”, un prodotto che nasceva da uva che sembrava oramai persa. Il sorriso non era mai di circostanza, era curioso di conoscere gli altri, mostrava un interesse genuino per tutti. Chiaro che poteva entrare in discussioni animate, con un carattere come il suo non poteva certo sottrarsi ad esprimere il suo parere, ma per questo non troncava certo i rapporti con gli altri. Benedetto, il figlio, lo ha seguito da sempre, soprattutto nell’ambito vinicolo, e insieme a lui è cresciuto  in questa esperienza. Mancherai, Riccardo, una delle persone che, al sol pensarla, strappava un sorriso e metteva serenità

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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