Regali gastronomici per Natale 2020

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“Non ci resta che piangere” verrebbe da dire, pensando a questo Natale, se dovessimo pensare a quello che è successo. Preferisco ripensare a Lucio Dalla e alla sua “L’anno che verrà” per cercare di trovare invece speranza e consolazione in un futuro che dovrà per forza essere più bello .

Cosa fare per consolarsi, c’è qualcosa di meglio se non trovare rifugio in cibi e bevande che mai come oggi possono svolgere un’azione taumaturgica, ovvero lenire i dolori dell’anima? Sarà un anno senza sprechi, non sarà certo l’orgia del mangiare eccessivo, verrà fatta attenzione a quello che sarà consumato, senza più trattare con supponenza prodotti che sololo scorso anno venivano appena degnati di uno sguardo: coccole da condividere in pochi giocoforza, ora che la convivialità è limitata, da poter riproporre in un futuro che si spera prossimo, agli amici che verranno . Tra i tanti piaceri da ritrovare mi piace quello dell’olfatto: evita di far avventare con ferocia su un alimento o una bevanda, impone un momento di riflessione quanto mai necessario per prepararsi al gusto. Che non sarà più una sorta di “fast and furious” legato allo stomaco ma potrà invece godere della piacevole sensazione del retrolfatto, troppo spesso scordato. E quindi, in un ideale viaggio tra piacevolezze gastronomiche, qualche consiglio

progetto zeroPROGETTO ZERO DI PROGETTI DIVINI

ZERO è la prima etichetta realizzata dalla nuova proprietà della Cantina, subito dopo il loro ingresso in azienda, e segna il passaggio di questa storica realtà verso il futuro. Un “progetto” per inserire in gamma una etichetta DOCG dosaggio zero, realizzata con metodo Charmat Lungo (6 mesi). Un prodotto che si stacca dal contesto del Prosecco
Tradotto letteralmente sarebbe Buon vetro, di fatto svela la filosofia: cose buone presentate in vasetti di vetro, vecchia tradizione in forma moderna. SI vede il contenuto, chi ha preparato la specialità alimentare ci mette la faccia in foto sulla confezione, e poi è di fatto un “ready to eat” quando dolce o solo da scaldare se salatao. Tra i personaggi che partecipano all’iniziativa, da citare Igles Corelli, Diego Rossi di Trippa Milano, Matteo Rizzo de Il Desco di Verona
Bonverre
L’idea principale che ha avuto la Torrefazione è stata quella di creare una miscela che potesse accompagnare i dolci natalizi, in particolare il panettone. Da qui la scelta di un 100% arabica d’altura, che di base rende la miscela sicuramente più dolce e delicata, con note floreali e agrumate come pompelmo e mandarino. L’acidità rimane bilanciata e perfetta per l’accompagnamento dei diversi dolci, il retrogusto è piacevole e persistente con una dolcezza che ricorda il miele. Come metodo di estrazione è stata scelta la moka non solo per la “facilità” e la “popolarità”, ma anche per il risultato finale.
Caffe agust
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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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