Quelli del cappuccino tiepido

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Lo so, sono talebano, poco democratico, insofferente, ma non reggo: quando sento chiedere al bar “un cappuccino tiepido” e magari aggiungendo”senza schiuma” mi metto a brontolare sommessamente. MA COME SI FA? Ma beviti un caffellatte, cosa vai a chiedere una bevanda insulsa, poco gratificante, noiosa come il cappuccino tiepido? Non dico bollente da scottarsi ma caldo, cremoso, avvolgente sì!Fermateli, perchè non sanno quello ce fanno!!

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

12 commenti

  1. simpatici, se sapessero come è che si ottiene una buona schiuma cremosa, ma forse non sono interessati.
    Comunque niente a confronto della richiesta, cito testuale, “una mezza, scarsa fatta abbondante” riferendosi ad una porzione al ristorante.

  2. Questione spinosa. Analizzare la gamma delle offerte al bar su caffè e dintorni è un piccolo esercizio sociologico sul significato delle apparenze in mancanza di sostanza. I caffè possono essere alti, bassi, in vetro, macchiati… caldi o macchiati freddi, non macchiati (senza latte), ma con solo un po’ di schiuma…. Sarebbe bello trovare un bar che ti propone delle miscele diverse, descrivendoti le sensazioni e le particolarità di caffè di varia provenienza, o con stili di tostatura che portano a un risultato finale organoletticamente percebibile nella sua particolarità. Forse è più facile vendere il contenitore e non il contenuto. Il cliente, purtroppo è vittima, o , al massimo è un gatto che si morde la coda. Un buon caffè dovrebbe essere il risultato tra una miscela con caratteristiche precipue che viene esaltata da un tipo di macinatura, una tazza e una quantità di liquido inderogabili. Variare solo i particolari di servizio, è una stupidaggine. In sintesi se non mi cambi il caffè (i chicchi) tutto il resto è peggiorativo.

  3. AAAAAAlt! Fermi tutti, il problema non è quello di volere un cappuccino tiepido, ma bensì quello di voler avere un cappuccino al giusto grado di temperatura, ne caffellatte ne acciaio fuso! Il problema è l’attitudine del barista nel prepararlo. Conosciuto il metro di produzione allora in un bar io lo chiedo tiepido, in un altro non ne ho bisogno, certo in uno mai provato prima preferisco chiederlo non bollente per sicurezza.
    Ne aggiungo una: da un bar con ottimo caffè, ottimo latte e ottima macchina sono fuggito dopo il cambio del barista. Nonostante l’ottimo cappuccino non ho sopportato sorprenderlo a pulire ogni volta il beccuccio del vapore con lo stesso straccio con il quale puliva bancone, macchina del caffè e lavandino!

  4. @ Andrea sono daccordo con te.la prima volta che entro in un bar lo chiedo normale visto che più di una volta invece che tiepido me lo sono ritrovato freddo.. poi quando hai imparato il metodo del barista uno si regola. anche io preferisco il cappuccino tiepido ma la mattina perché sempre di corsa..al pomeriggio se capita sempre normale..

  5. Premetto, come più della metà della popolazione mondiale, non ho la lattasi. Ma il post poneva l’indice su alcune “perversioni” del… gusto. I talebani del latte non hanno colto il senso che Leonardo probabilmente voleva dare. Tanto che, invece di riflettere, hanno ribadito il loro comportamento. Non è un problema: cappuccino tiepido per tutti.

  6. vabeh
    io quando entro nei posti (in cui danno da mangiare) mi chiedo: ma la ASL ?
    se prendi con le mani il pane e con le stesse mani hai appena maneggiato la banconota che magari ti veniva data come resto dal benzinaio ?
    lo straccetto del beccuccio, in tutti i bar, è sempre quello con cui si pulisce il bancone etc etc
    o ne conoscete qualcuno che ha lo straccetto ad hoc
    🙁

  7. Eccomi! Odio ustionarmi col cappuccino bollente… e nel bar come vado di solito so che se lo chiedo “tiepido” in realtà mi arriva alla giusta temperatura… e bello cremoso, mmmh!

  8. … dunque io lo chiedo senza schiuma (fortunatamente non ho sentito nessuno borbottarmi accanto) perchè ci voglio inzuppare la brioscia, non un caffellatte perchè è troppo e perchè il bicchiere è stretto e la tazza è più comoda.

  9. Io uso uno straccetto per ogni cosa, e lo cambio più volte la settimana. Ne ho uno per la macchina del caffè, uno per il bancone, uno per i tavoli fuori e uno per il lavandino, tutti di colori diversi…come del resto prevedono le norme igieniche. Non sono l’unica, credo!! Ciao a tutti!!!

  10. Io faccio la barista da 20 anni e credetemi di cose ne ho sentite tutte…anche capuccino freddo con la schiuma…ma il bello di questo lavoro è anche questo…detto ciò…il capuccino è con tanta schiuma,chi lo vuole senza perche ci deve “inzuppare”la briosch chiede un latte macchiato nel bicchiere più grande,e vorrei chiedere..ma davvero nn vi fa schifo quando vedete il beccuccio del latte intriso e bruciacchiato che sa anche un pò di ricotta immergersi in quello che diventerà il vostro capuccino????

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