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Quando il bere segue le mode: ora il chinotto è smart!

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A pensarci bene, per anni si son avute bevande analcoliche dotate di una loro dignità, da consumare nei momenti collocati tra i pasti, molto adatte alle signore in cerca di frescura palatale nei pomeriggi passati ai giardini insieme ai figli. Poi , l’avvento di un bere “americano” ha messo da parte aranciata, chinotto e limonata, per dare libero spazio a cole, versioni moderne di gazzose ridipinte di nuovo nome, fino ad arrivare al trend delle bevande energetiche. Da qualche anno a questa parte è ripartito il ciclo positivo delle bevande tradizionali e così images-1il chinotto, una volta troppo scuro a causa del caramello, si è colorato in maniera lieve e più simile all’originale, è comparsa la “mandarinata”, nome espressivo di uno dei pochi agrumi ancora non utilizzati spremuti: mi chiedo come suonerebbe ordinare una “pompelminata” ma forse è meglio soprassedere..Addirittura la spuma, classico bere da vecchi o da giovanissimi, le cose spesso si equivalgono, inserita in una bottiglia ben studiata fa la sua bella figura sugli scaffali dei bar specializzati in analcolici. Sì perchè, ad onor del vero, quello che ha cambiato il consumo è stato forse un cambio di immagine reale e serio: grafica accattivante, fresca, colori sgargianti ma non esagerati, forme indovinate…sedersi a tavola imperdibile_grupponewcon una bottiglia di tal tipo fa comunque un certo effetto. E le bibite americane sono diventate prodotti con meno appeal: non tanto per le vendite, che continuano radiose, quanto per il cosiddetto “posizionamento”: nei locali di tendenza, oltre a servire prodotti fai da te,ci sono anche bibite poco comuni o diffuse. Quindi, a breve, dopo il vermouth, la gazzosa e la spuma, si attende il veemente ritorno sulle tavole “giuste” degli amari!

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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