Preparare la cenetta di fine anno magari sensuale, magari erotica..

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Non c’è niente di più difficile di dover fare le cose senza improvvisazione, in maniera programmata,soprattutto quando si tocca la sfera sessuale..sì, perchè il 31 dicembre è condizionato dal terminare la serata non tra le braccia di Morfeo, ma in quelle dell’amato/a, per il famoso adagio che chi consuma il primo dell’anno, lo fa tutto l’anno. In queste condizioni, manca il pathos dato dal’imprevisto, la passione scatenata all’improvviso da un gesto, l’abbandono successivo..Comunque, c’è chi ci prova: la cena con i frutti di mare diventa fantozziana se non si ha l’abilità nel saper aprire ostriche e crostacei. Il tempo passato a tentare di estrarre a polpa dall’astice o trovare l’ostrica nuda può abbassare notevolmente il livello di testosterone..per non parlare di chi si ispira al colore rosso, tradizionalmente utilizzato per la biancheria intima di San Silvestro, per allestire un menu a base di pomodoro e peperoncino. Meglio pensare che più dei piatti consumati, sarà la maniera di mangiarli che risulterà scatenante: un dito infilato nella maionese, il “baffo ” di cioccolata  ripreso con la lingua, lo sguardo intenso negli occhi dell’altro mentre si affronta la trippa alla parmigiana…attenzione alle stoviglie sul tavolo , dopo!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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