Pasta Artigianale Morelli

Pizzeria Da Gherardo a Firenze

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“Dal 2012” viene orgogliosamente riportato sul sito ma anche sulla vetrina del locale in  Borgo San Frediano. 5 anni per una pizzeria sono sempre un traguardo ragguardevole, soprattutto quando si è scelto uno stile del tutto particolare di proposta: solo la sera. in un ambiente che ricorda più una taverna che un luogo di ristoro, dove le persone mangiano quasi appollaiate l’una all’altra, ma fanno la fila, al freddo e al gelo in strada, pur di gustare una pizza. Sono i segreti reconditi di un  mestiere che gli altri esercenti, i “concorrenti”,  vorrebbero scoprire, come capire i turisti che vanno a fare la coda di ore,  per mangiare una schiacciata ripiena dell’ Antico Vinaio di via de’ Neri, o percorrere strade impervie per arrivare a mangiare in trattorie improbabili. Volendo, una volta entrati da Gherardo, si può scegliere il tavolo da 3 vista muro, sotto la lavagnetta con la scritta delle pizze, sedersi al tavolo conviviale, accomodarsi in  quello della vetrina  a guardare la gente che passa, o a essere guardati: di sicuro per essere sicuri di mangiare ad un orario decente, conviene prenotare per il primo servizio, alle 1930, dopo le prenotazioni iniziano a ritardare, complice il servizio di pizza a domicilio che fa saltare alcuni meccanismi: visto il successo di pubblico, converrebbe fare tutto senza prenotazione. Ma i coperti sono 28, ed è un bene che ruotino velocemente. Lingua prevalente dei commensali, l’inglese: complice un passaparola positivo, sono tanti gli americani presenti. Un cameriere in sala, perfettamente intonato al locale, come look e stile di presentazione  Oltre alle pizze classiche, un paio di scelte del giorno. Se si ama stuzzicare qualcosa, ci sono taglieri di affettati come il carpaccio di bresaola (sic!), l’incredibile proposta di prosciutto e melone a dicembre, bruschette . La pizza arriva velocemente, ma appare subito bruciata, sia sui lati, che sui salumi in quelle che lo prevedevano. Il pomodoro ha un sapore gradevole, non acido ma il fondo del piatto risulta acquoso, sia per lo stesso pomodoro che per una mozzarella mezza a fette regolari ma non distribuita uniformemente.Bene che sia uno stile diverso, bassa, non gommosa, ma non equilibrata nel gusto, con l’amaro della bruciatura che pregiudica il gusto finale. Nei dolci, la consolazione del calzone ricotta e Nutella, da golosi impenitenti, mentre il babà al rhum è stucchevole per la dolcezza, con poca presenza alcolica. Prezzi nella media fiorentina, dalla Marinara a 5 euro, alle speciali sui 12 13 euro. Non esiste carta dei vini o delle birre, una sola scelta limitata, ma non è previsto coperto.” NOT CREDITS CARDS” c’è scritto, e quindi si paga solo in contanti: ma esisteva una legge obbligatoria sul POS o mi sbaglio?

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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