Filippi

Pizza e tortellini ed altri orrori gastronomici

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Cosa si dovrebbe pensare del proprietario di un ristorante orgoglioso di avere in carta un piatto come pizza e tortellini al prosciutto? Provocatore? Dissacrante? Ignorante? Furbo? O semplicemente utilitarista, nel senso che se i clienti la ordinano continuerà a farla? La pizza che viene servita con i tortellini panna, prosciutto e piselli è l’emblema di una cucina inutile e dannosa, dove l’unione di due piatti apprezzati d una buona fetta di avventori, generi un mostro di consistenza e sapore. Passi che questo venga fatto in paesi che non hanno cultura alimentare, per i quali la cucina non esiste: la mancanza di educazione genera queste storture. Però siamo sempre il paese che ha messo in carta le penne con panna e uova di lompo, che ha sdoganato il surimi al posto del granchio. Altre amenità che ho visto sono:

il ragù preparato con la carne in scatola

la torta salata con ananas e gorgonzola

I wurstel ripieni di sottilette con accompagnamento di piselli in scatola

il risotto con il Blue curaçao

la pressatella, sempre un tipo di carne in scatola, impanata, fritta e rimessa in salsa

Meglio se mi fermo qui….

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

2 commenti

  1. “Passi che questo venga fatto in paesi che non hanno cultura alimentare, per i quali la cucina non esiste”. Non conosco un solo paese al mondo che non abbia la propria cultura alimentare e per il quale la cucina non esiste. Su questo non sono d’accordo con te. Sul fatto di includere nella propria cultura alimentare cose assurde come quelle che citi, magari si, questo esiste un po’ dappertutto. La cosa più assurda che io abbia visto in giro è una certa “pizza vesuvio” in un ristorante italianissimo a Berlino una ventina di anni fa: pizza con spaghetti al pomodoro. Quando chiedemmo al cameriere pugliese perché facessero quest’orrore ci rispose: “ai tedeschi piace molto”.

  2. roberto aramini on

    Credo fermamente che l’errore/orrore più terribile resti l’ignoraza arrogante di saper fare tutto.
    Ogni paese che si vista è orgoglioso della propria cucina “perché è casa mia e lo so fare bene”
    Perché allora propinare cibi di altri paesi, con ricette o ingredienti sbagliati!?
    Ci vuole rispetto per le tradizioni, cultura e correttezza.
    Giusto un esempio, la Pizza è quella con laricetta canonica, quella con i tortellini è un abominio. Dovunque vai assaggi i piatti del posto, se ticpiace la mangi, prepari e proponi, se non ti piace, passi. Le ricette sono quelle, il resto è marketing, sbagliato.

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