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Pinza per lumache

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Basta ricordarsi di Julia Roberts, in “Pretty woman”, per capire come mai la pinza per mangiare le lumache sia un oggetto inutile da utilizzare, in sala, mentre siamo attovagliati per un pranzo di un certo tono. Ovvio che, qppena uscite dal forno, “les escargots à la bourguignonne” come sembra udire lo che di Ratatouille che le comanda in cucina, sono appena troppo calienti da prendere con le mani: ma basterebbe aspettare pochi secondi e già l’operazione risulterebbe possibile. Le pinze appaiono uno strumento di tortura per il goloso, bramante l’assaggio: se il malcapitato riece miracolosamente a prendere il guscio al primo tentativo, questo salterà per la sala, infilandosi, secondo tradizione, nella scollatura della signora del tavolo vicino. Il peggio arriva quando, nel tentativo di stringere la lumaca, rimangono infilate le dita, e lo strizzamento successivo provoca dolori che hanno il potere di calmare l’appetito. C’è chi le ha scambiate per oggetti sadomaso, da impiegare in sedute prolungate..sempre meglio che a tavola…Credits hellopro.it

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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