Perche` vivere New York mette energia

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La serata di ieri si e` conclusa al WD 50 che pero` vi recensisco in altro sito(Gola gioconda o Dissapore). Stamani sveglia sempre precoce e poi gambe in spalla: non state a prendere troppe metropolitane una volta che siete a Manhattan, camminate molto, cosi` potrete mangiare a piacimento..piccola incursione da Macy’s, gia`capito che ci  spendero`qualche soldo, poi da Cesare Casella, alla Salumeria Rosi..due ore piene di confronto con uno cuoco che conosce molto bene la realta` newyorchese, da 18 anni nella Grande Mela. Ci siamo incontrati grazie ad un’amica comune Lia Bainville Tolaini figlia di quel Tolaini proprietario di un’azienda vinicola in Chianti Classico. Da Cesare ho trovato una cucina italiana molto vera, poco tagliata sull’idea del consumatore medio americano. Tanti piatti curiosi, dalla trippa al pomodoro, vera, genuina, all’insalata di sette fagioli, fresca e invitante, con legumi provenienti da varie parti d’Italia. E poi, la rosticciana al pomodoro morbida, tenera, un radicchio trevisano croccante e saporito, delle lasagne vere…insomma un’Italia non da cartolina in cucina, con un  finale  di cheese cake alla ricotta da ricordare. Stasera mi aspettano tante cose..I Falai per cena, prima un aperitivo in una delle cantine locali che vi raccontero`…

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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