Perché c’è chi ha paura del cervello?

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Di questi tempi e in questo modo, la domanda così posta può generare dubbi e considerazioni a carattere generale, che possono coinvolgere i massimi sistemi, toccando la sfera politica e sociale. Trattandosi di un blog che tratta di enogastronomia, più facile circoscrivere l’argomento al prodotto alimentare, ovvero: come mai ci sono molte persone che non mangiano cervello? Chiaramente non sto parlando di chi ha fatto una scelta di tipo vegetariano o vegano, ma fra coloro onnivori, che magari mangiano con gusto una fiorentina o si nutrono senza problemi con salsicce e petti di pollo, come mai questo alimento viene rifiutato a prescindere? A forza di osservare le persone ed ascoltare quello che dicono, i motivi che portano a non mangiarlo dipendono da vari fattori. Esulano se il cervello sia di vitello o di agnello, le reazioni sono le stesse

CONSISTENZA

Il cervello è pastoso, si attacca al palato, è evidente la sua presenza. non si può nascondere, da un punto di vista tattile è proprio protagonista: quindi può piacere ma anche disgustare

SAPORE

Se una volta veniva dato ai bambini nello svezzamento era per il gusto dolce, quindi non è detto che tutti, da adulti, continuino a gradirlo. E’ vero che ci sono fior di ricette dove il tutto viene equilibrato, ma l’idea primordiale rimane

cervelloIMPRESSIONE

Forse qualcuno pensa ad Hannibal the Cannibal ne” Il silenzio degli innocenti”, ma l’idea di mangiare cervello si porta dietro un’idea atavica di trasmissione di qualcosa. Così se il cuore rappresentava motivo di acquisire coraggio, forse il cervello era legato ad acquisire conoscenza? Chissà.

MEDICO

Tanto e troppo colesterolo lo compone, se qualche chef lo abbina ai crostacei ha forse il preciso scopo di stendere qualche commensale sofferente di colesterolo alto 🙂 . Strano a dirsi, ma anche qualche ghiottone si è bloccato di fronte a questa notizia.

Dopo aver elencato le controindicazioni, meglio parlare dei benefici: fritto, saltato in padella, al cartoccio in forno, bollito, sono tutte preparazioni che lo esaltano: basta mangiarlo ad occhi chiusi se qualcuno è sensibile alla vista!

Foto tratte dal blog arturodori.blogspot.com

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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