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Pasta e ceci

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Mi ricordo quando qualche anno fa il buon Kyle Philips mi fece fare la pasta e ceci in casa per pubblicarla sul sito americano About. Esperienza divertente, alla quale ripenso, quando ne mangio una. Per pasta e ceci si intende tradizionalmente quella con i legumi passati, dopo averli fatti rosolare nel fondo preparato, magari di solo aglio, dove il pomodoro può entrare o no, a seconda del gusto che vogliamo dare: se deciso allora niente, se delicato, meglio metterlo. La pasta e ceci, con i legumi interi appartiene ad un altro genere, può diventare un piatto complesso, con la presenza anche di pesce o carne, dove la grandezza dei ceci gioca un ruolo fondamentale: Il cece rosa, per esempio, è delicato, profumato, dalla buccia sottile, risulta ideale per questo tipo di preparazione. La sfumata di salvia e rosmarino riscaldati in olio extravergine di oliva è quella componente meno nota che fa cambiare decisamente il tono del gusto. A me piace molto con le cozze, ma capisco che siamo già nel campo minato delle rivisitazioni. Fatta bene, è un piatto che può far resuscitare palati inappetenti. Ma la vera ricetta esiste? E quale è?

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. La versione che trovo più equilibrata per consistenza e sapore è quella che prevede metà ceci passati e metà ceci interi.
    Più che le cozze… amo il sapore rustico donato da una bella salsiccia leggermente “tostata” sulla griglia e fatta cuocere poi (sbriciolata) assieme alla pasta.

    Ci sarebbe poi da aprire un paio di discorsi a parte solo per discutere della pasta da utilizzare, della densità da raggiungere ed infine… ed infine delle erbe aromatiche da utilizzare.

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