Filippi

Nuova vita per i chioschi delle edicole: cibo da strada sarebbe una via possibile

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A Firenze i chioschi che ospitano le edicole sono sulle pagine dei giornali: facile, verrebbe da dire, essendo il luogo di acquisto.E invece no, le motivazioni sono poco felici. Qui si può leggere lo sfogo di un edicolante costretto a chiudere, mentre qui si documenta lo smantellamento di un chiosco, inutilizzato da anni, posto vicino al Duomo. Oramai con sempre meno persone che acquistano i quotidiani, se l’edicolante non diventa negoziante, ampliando la sua offerta , diventa sempre più difficile resistere.L’idea sarebbe quella di trasformare i chioschi in luoghi adatti per proporre cibo da strada: si parte da quello storico fiorentino, come il trippaio, che avrebbe modo di poter mettere anche una microcucina, più al riparo delle intemperie, fino a riproporre un mestiere in disuso ma non per questo poco apprezzato come il friggitore. Mi verrebbe in mente anche un posto per mangiare pesce crudo, a prezzi accettabili, per uno stuzzichino del pranzo o come aperitivo o una griglieria, dove cuocere al momento carni, pesce e verdure. E perché non una risotteria o una luogo dove mangiare pasta fresca cotta all’istante.  Si potrebbe mettere un posto dove consumare solo cappuccini e caffè per il mattino e poi il pomeriggio trasformarlo in enoteca !Insomma, le idee non mancherebbero: così come è diventato di moda “griffare” i camionicini che propongono street food, la stessa cosa si potrebbe fare con i chioschi in disuso. Hai visto mai?Credits photo fondiambiente.it

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Forse se lo fa presente lei all’amministrazione comunale cambiano idea, al momento non e’ possible cambiare la destinazione d’uso in somministrazione bevande e alimenti.

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