Non riaprite quel ristorante!

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I consigli si danno solo se richiesti e quindi non lo voglio giudicare come tale quello che sto scrivendo , diciamo che è un’opinione rispetto a quanto si sta prospettando nel settore ristorazione.

chiusura ristorante Fossi un ristoratore avrei bisogno di garanzie precise per riaccendere i fornelli e se qualcosa riesce ancora ad essere prodotto  grazie al delivery,  e qui si parla soprattutto di una ristorazione che definirei moderna, diverso è il caso nel quale l’apertura diventa completa anche per la ristorazione tradizionale  e comprende i lavoratori che già erano presenti in azienda nel pre Covid. Senza l’ammortizzatore sociale della cassa integrazione, il ristoratore è costretto ad assumersi per intero il costo del personale: e lasciamo stare che si poteva intervenire eliminando i contributi da qui a dicembre passandoli allo Stato e cercando cosi di non fornire assistenzialismo ma una spinta propulsiva per far camminare da sole le aziende. Il problema vero, se si segue quanto enunciato nei protocolli  di sicurezza del 14 marzo e del 24 aprile 2020, è che un datore di lavoro, anche se ha posto in essere tutte le misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, in maniera diligente ed appropriata, rischia un processo penale.

ristorante chiusoMa chi riapre a queste condizioni? Ma perché non si avvia un confronto con tutti coloro che hanno scritto queste norme, si guardano in faccia e si chiede come tali parole riescono a essere vergate? Cosa passa nella mente dello scribacchino che deve scrivere tali regolamenti? Si rende conto di quanto sta facendo? Basta seguire giornalmente le dichiarazione dei virologi per capire come ognuno di loro ha idee diverse e soluzioni diverse. I virologi, non altre figure: e sono i ristoratori che devono rispondere davanti ad un giudice? E’ assolutamente grottesco quello che sta succedendo e se non viene gridato forte e chiaro quanto il tutto renda impossibile la possibilità di proseguire l’attività,  assisteremo a breve ad una serrata senza precedenti. Non si mangerà più fuori casa se non in casi eccezionali: ed il mondo sarà molto più triste!

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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