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Natale: pranzo tradizionale come prepararlo? Consigli utili e iniziamo dall’aperitivo

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Ora che vengono a mancare le memorie storiche della cucina tradizionale, ovvero mamma e nonne particolarmente ferrate nella preparazione del pranzo tradizionale natalizio, le nuove generazioni sono arrese all’incapacità di offrire un’alternativa valida, e quindi spesso rinunciano all’impresa senza nemmeno tentarci. Proviamo invece a capire quali possono essere le soluzioni facilmente adottabili in casa, con una preparazione non difficile, da effettuare il giorno prima per lasciare tranquilli ospiti e padroni di casa. Oggi parliamo di tartine tradizionali in gelatina. Partiamo proprio da questa Avendo fatto un bollito, magari di cappone, con il brodo ottenuto preparate la gelatina: con un litro di brodo sarà sufficiente un cucchiaino, massimo due, di agar agar, gelificante naturale, che permette di ottenere un composto compatto senza eccessi. L’importante è che il brodo sia preparato a dovere, quindi chiarificato e ripulito, perfettamente cristallino. Una volta in frigo, il risultato sarà perfetto: la gelatina deve essere preparata in una teglia rettangolare piccola, affinché sia facile toglierla dallo stampo. Per ottenere il brodo perfetto, ricordatevi di filtrarlo accuratamente, con il colino e il panno, perché sia privo di impurità: calcolate 6 ore di tempo affinché sia una gelatina ben raffreddata. Poi va tagliata a fette sottili oppure tritata. Tre tartine, non di più, per aperitivo. Preparate quelle che ci si aspetta per Natale: gamberetti e salsa rosa, insalata russa, mousse di prosciutto. Alla base un pancarré leggermente tostato, senza grassi, quindi sormontato dall’ingrediente principale, infine decorazione e gelatina. Oggi parliamo di insalata russa. Difficile che troviate piselli e fagiolini freschi, ma sotto Natale tutto è possibile, altrimenti optate per i surgelati. L’importante è che la cottura sia rapida, devono risultare al dente, quindi lessati e freddati rapidamente sotto l’acqua fredda o, meglio, appoggiati sul ghiaccio per rimanere verdi fatti scolare e poi asciugati con carta o panno. Stessa cosa deve accadere per patate, carote e sedano, che si cuociono già tagliati a cubetti in acqua leggermente salata ed acidulata. Si mescola alle verdure la maionese fatta in casa, utilizzando per ogni uovo 1 dl di olio, metà di semi di arachide, metà di olio EVO ligure o comunque leggero. Per fare la maionese: con un frullatore ad immersione, una volta messo le uova e il sale fine, è sufficiente frullare e aggiungere l’olio mescolato a filo: farla impazzire diventa quasi impossibile. Un tocco particolare è l’aggiunta di senape, oltre al succo di  limone o meglio lime, volendo stare delicati. Meglio sempre farla il giorno prima per il giorno successivo, proteggendola con pellicola trasparente,. L’insalata russa viene messa sulla tartina a cupola, poi la gelatina, infine un po’ di erba cipollina. Ed il primo aperitivo è fatto!

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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