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Mousse di prosciutto..è ancora esistente?

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Questa volta parto dalla ricetta tanto per farvi capire

Ingredienti per 6 persone: 350 g di prosciutto cotto, 250 g panna fresca da montare , qualche goccia di Worcestershire sauce, qualche goccia di Tabasco, 1/2 dl di Cognac, 3 fogli di colla di pesce, 6 fette di pancarré

Far ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda. A parte, passare al passaverdure a fori piccoli il prosciutto, anche due volte, fino ad ottenere un composto omogeneo. Insaporirlo con il Tabasco, il Cognac e la Worchestershire sauce, quindi unire la colla di pesce, sciolta sul fuoco con pochissima acqua. Amalgamare bene il tutto ed incorporare, con delicatezza, la panna, precedentemente montata. Versare il composto in uno stampo, passandolo al setaccio e far freddare il tutto in frigorifero per qualche ora. Al momento di servire la mousse, toglierla dallo stampo, affettarla e guarnirla con le fette di pancarré tostate in forno e tagliate a triangolo.

Bene, ci possono essere varianti, la più comune è il burro al posto della panna, ma la domanda che mi chiedo è; la concezione di mousse o spuma, chiamatela come volete, ha ancora ragione di esistere? Grassa, pastosa, di incredibile sazietà. magari stucchevole, appartiene ad un’epoca vittoriana, se non fosse nata in Francia: Magari infilata nei vol au vent diventa un piatto retrò imperdibile, ma solo come ricordo. Nella realtà, è buona??

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About Author

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

1 commento

  1. Mi ricordo ancora quel suo sapore stucchevole…quando la preparammo al Saffi nel lontano ’84..mi è bastato leggere il tuo articolo e…mamma mia riuscirò a dormire stanotte??

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