Mimmo Paladino, artista eclettico

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Mi è sempre piaciuto per la sua versatilità. Lo racconta bene Elisa Martelli

Mimmo Paladino nasce a Paduli (BN) nel 1948 e frequenta il Liceo Artistico di Benevento. Sarà cruciale il suo incontro con il critico d’arte Achille Bonito Oliva che lo inserisce nel movimento della Transavanguardia (corrente artistica fondata nel 1980 proprio da A.B.O. come superamento dell’Arte Concettuale per un ritorno ad una pittura “tradizionale”, spesso figurativa). Trasferitosi a Milano, l’artista si interessa a fotografia, pittura e scultura, nelle sue opere appaiono segni e maschere che rimandano al primitivo. Passando dal disegno, tecnica molto congeniale all’artista, all’incisione fino alla pittura con l’aggiunta di elementi tridimensionali, Paladino arriva alla creazione di grandi sculture ed installazioni. Membro onorario della Royal Academy di Londra, vanta partecipazioni alla Biennale di Venezia e mostre nei principali musei internazionali.

Piazza Guidi di Mimmo PaladinoDi particolare interesse sono le sue opere site specific, come quella realizzata per piazza de’ Guidi a Vinci. Una piazza per Leonardo è frutto di un concorso indetto nel 2003 per valorizzare lo spazio antistante la Palazzina Uzielli e il Castello dei Conti Guidi, sedi del museo leonardesco. Per dialogare col genio di Leonardo, Paladino adotta incisioni e geometrie astratte ispirate ai poliedri, solidi che hanno sempre affascinato gli artisti rinascimentali (si pensi al trattato De Divina Proportione del matematico Luca Pacioli illustrato dallo stesso Leonardo). La pietra calcarea delle Alpi Apuane si combina così a lame argentate, vetro e luci a led per rendere la piazza un’opera d’arte percorribile alla ricerca di segni tribali, profili, mani, stelle a dodici punte.

Porta di LampedusaDel 2008 è la sua opera Porta di Lampedusa – Porta d’Europa un grande portale alto quasi 5 mt per 3 mt di lunghezza, realizzato in ceramica refrattaria e ferro zincato. L’opera è stata collocata sull’ultimo promontorio dell’isola nel punto più a Sud d’Europa, quasi fosse un’ancora di salvataggio da avvistare dal mare: “L’artista non dovrebbe celebrare ma raccontare. Ho provato a spiegare qualcosa che avesse a che fare con un esodo forzato, qualcosa di comprensibile a tutti i popoli. Per questo ho voluto la porta il più lontano possibile dal centro abitato e il più vicino possibile all’acqua e quindi all’Africa”, ha commentato l’autore.

Sculture che rimandano a scarpe, cocci rotti, cappelli, maschere tribali emergono da questo imponente arco, la cui superficie è resa dorata dai raggi del sole. Paladino la definisce un’opera a quattro mani perché continua ad essere plasmata dal mare e dal vento, a vivere sfidando e lasciandosi plasmare dagli elementi naturali.

L’opera, voluta dalla Onlus Amani for Africa e da Arnoldo Mosca Mondadori, vuole commemorare tutte le persone disperse in mare, vittime della disperazione e dello sfruttamento. Monumento che celebra i migranti che non sono riusciti a terminare il loro viaggio, che hanno visto le loro vite spezzate nel vano tentativo di raggiungere un’altra realtà tanto sognata; la porta stessa è un simbolo liminale, di passaggio, un elemento che divide due mondi, ma anche un varco da cui si può intravedere una luce, la speranza di varcare una soglia. Quest’opera iconica è divenuta anche francobollo per ricordare non solo chi quella porta l’ha vista dal mare, ma anche l’accoglienza dei lampedusani in frangenti così critici; proprio mesi fa questa porta era stata impacchettata, chiusa, forse per spirito goliardico da qualche anonimo o forse perché in momenti di paura la cosa più facile è chiudere le porte. In occasione dell’inaugurazione Alda Merini aveva scritto una poesia, eccone i primi versi:

Una volta sognai
Una volta sognai
di essere una tartaruga gigante
con scheletro d’avorio
che trascinava bimbi e piccini e alghe
e rifiuti e fiori
e tutti si aggrappavano a me,
sulla mia scorza dura.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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