Maurizio Cattelan, il genio creativo scomodo

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A me piace molto Maurizio Cattelan, fa quello che ti aspetti da un artista contemporaneo, ovvero: performance irriverenti , opere che smuovono la pancia,copia volendo citar , provoca in maniera evidente e coerente, ha sense of humour, ma anche sagacia, guarda alla parte economica come un moderno Picasso senza vergognarsene. Tutto questo avviene in tutto il mondo, ed invece di essere contenti di avere un artista italiano celebrato e apprezzato, si tende sempre a sminuire il valore. Il cibo è sicuramente un elemento che serve alla sua arte, prova ne sia la banana che ha determinato un’altra performance collegata. Però l’opera che mi ha affascinato alquanto è stata “Silence! The Party”: nell’albergo milanese Grand Hotel et De Milan, un party silenzioso dove la comunicazione avveniva solo scrivendosi su taccuini Pineider, le vasche da bagno ospitavano frutta e verdura con Champagne Dom Perignon, gli armadi delle camere erano stati trasformati in luoghi per salumi e il sushi veniva composto nei bagni storici. Non un product placement, una sponsorizzazione vera e propria dichiarata, anche questa è arte!

TESTO DI ELISA MARTELLI

Maurizio Cattelan nasce a Padova nel 1960, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna e raggiunta la celebrità si divide fra New York, Milano e mostre internazionali in giro per il mondo. Artista discusso per le opere dissacranti alterna sapientemente happening provocatori ad opere d’arte concettuali, citazioni di Lucio Fontana -come la Z di Zorro sulla tela- a sculture come papa Woytila schiacciato da un meteorite. Poca importa se sia un “furbacchione”, come lo definisce un critico d’arte contemporaneo, o uno degli esponenti più autentici dell’odierno sistema dell’arte, Cattelan suggerisce storie che ciascuno di noi interpreta in base alla propria sensibilità, volente o nolente.

wc oro cattelanNel 2016 espone America al Guggenheim di New York: un wc d’oro di 18 carati perfettamente funzionante, installato in un bagno del museo per rispondere ai “bisogni” del pubblico. L’artista commenta così: «Qualsiasi cosa tu mangi, che sia un pranzo da duecento dollari o un hot dog che ne costa due, il risultato è sempre lo stesso dal punto di vista di un gabinetto». Amen. Le interpretazioni dell’opera si sprecano, da un’anticipazione del governo Trump alle citazioni di Marcel Duchamp (Fontana, 1917) e Piero Manzoni (Merda d’artista, 1961) o ancora a Wim Delvoye, di cui ricordo un complesso macchinario – Cloaca – che riproduceva il funzionamento del nostro sistema digerente che culminava con la sua opera finale, la cacca, esposto al Museo Pecci di Prato nel 2004.Arte, natura, mercato, il wc d’oro di Cattelan, che pesava più di 100 kg, è stato rubato l’anno scorso da Blenheim Palace di Woodstock dove era in mostra: valore stimato dell’opera circa 6 milioni di dollari…

Banana CattelanTutti ricorderemo l’opera Comedian, una banana vera attaccata con nastro adesivo ad una parete durante la fiera Art Basel di Miami. Cattelan anni prima aveva già “scotchato” al muro il suo gallerista Massimo De Carlo, che a fine giornata era stato portato al pronto soccorso per un malore. Questa volta, invece, l’opera è stata venduta per 120mila dollari, ma la parte che preferisco di questa storia resta la performance dell’artista David Datuna che ha staccato quella banana e se l’è mangiata, ovviamente il frutto è stato sostituito con un’altra banana. Magliette con Comedian sono in vendita sul sito della galleria Perrotin, i profitti saranno devoluti ad un’organizzazione benefica di Palm Beach, questa volta niente scherzi.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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