Marina Abramovic, LA performer

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Adoro Marina Abramovic. Malgrado tutto malgrado il marketing, malgrado la comunicazione sfrenata, malgrado quello che volete, ma a me piace. Dà emozione è intrigante, scuote la pancia e quello che dovrebbe fare un artista contemporaneo. Mai indifferente . Rischia di morire in una performance a Roma. Si presenta nuda con Ulay a Bologna in anni dove il nudo suscitava paura ed attrazione allo stesso tempo. Scuote molto il corpo. Lo so , oggi ci sono uffici stampa, marketing e comunicazione che la sorreggono ma pensate da dove ha iniziato.

TESTO DI ELISA MARTELLI

marina abramovicMarina Abramovic, matriarca della perfomance art, nasce a Belgrado il 30/11/1946 da una famiglia benestante, politicamente impegnata col partito comunista di Tito. Il padre lavora per la sicurezza dello Stato, la mamma è direttrice del Museo dell’arte e della rivoluzione di Belgrado. Marina cresce con la religiosa nonna materna e studia all’Accademia di Belle Arti. Nel 1971 si sposa ma continua a vivere con i genitori, obbligata a tornare a casa tutte le sere alle 22. Nel ’75 incontra l’artista tedesco Ulay ad Amsterdam, l’anno seguente divorzia e va a vivere con lui. Il loro sodalizio artistico durerà 12 anni fra performance e meditazione, viaggiando in Europa, Australia ed India, dove incontrano il Dalai Lama.

Abramovic Ulai Nel 1988 la camminata lungo la Muraglia cinese sancirà la fine del loro amore e della loro collaborazione artistica, ciascuno partirà da un’estremità del percorso, per poi incontrarsi dopo 90 giorni per dirsi addio, come si vede in un video molto toccante che mostra la loro performance. Marina continuerà la sua carriera autonomamente con grandi riconoscimenti e mostre internazionali. Il corpo resta al centro del suo interesse, sia come medium per andare oltre ai limiti imposti dalla natura umana – si passa ripetutamente un coltello fra le dita aperte in una variante di un gioco alcolico slavo, si autoinfligge dolore per travalicare la consapevolezza del proprio corpo – sia come pratica meditativa, quasi sciamanica.

Ora, all’età di 73 anni, continua a stupire e a far discutere con retrospettive e ri-performance delle sue opere più iconiche.

abramovic

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 1997 è invitata a partecipare alla Biennale di Venezia, a causa di divergenze con il ministro della cultura del Padiglione serbo e montenegrino, “espone” la sua opera nei giardini del Padiglione Centrale. L’installazione Balkan Baroque la vede seduta in cima ad una montagna di 1.000 ossa bovine appena macellate, le lava per quasi 6 ore al giorno, strofinandole con una spazzola, mentre canta senza interruzione canzoni popolari serbe. La performance durerà 4 giorni, con l’artista sempre più stremata mentre il fetore si fa più intenso, alle pareti vengono proiettate sequenze video con interviste ai suoi genitori, partigiani jugoslavi durante la Seconda Guerra Mondiale. L’opera destò scalpore ed interesse, mostrando la risposta dell’Abramovic all’orrore di tutte le guerre, ma anche al genocidio in atto nei Balcani e le varrà il riconoscimento del Leone d’oro come migliore artista.

ulay marinaNel 2010 il MoMA di New York organizza una retrospettiva a lei dedicata che prevede la performance The Artist is Present: Marina resta seduta su di una sedia, immobile e in silenzio, mentre i visitatori possono sedersi davanti a lei e fissarla per tutto il tempo che desiderano.

Questa performance ha una durata di quasi 3 mesi, tempo in cui l’Abramovic – per 8 ore al giorno – mantiene il contatto visivo con oltre 1.600 visitatori. Da sempre l’artista si interessa ai limiti del corpo e della mente umana, a quanto si possa trascenderli, alla ricerca di un’energia che riesce a spingerti verso estremi prima inimmaginabili. Il suo corpo è il mezzo, il pubblico parte integrante della performance, ciascuno dà un apporto diverso con la propria presenza e sensibilità, c’è chi scoppia in lacrime, chi non sostiene lo sguardo, ma tutti ammettono di esserne usciti diversi, se non trasformati.

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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