Maggese: molto più che un ristorante vegetariano

0

Maggese in realtà è molto più di un ristorante vegetariano. Ma andiamo per ordine.

Prima di tutto Maggese è una scelta coraggiosa. E’ la scelta di Fabrizio Marino, classe 1979, di tornare nella sua terra, dopo una lunga esperienza al Joia di Milano e in Giappone e di aprire il suo luogo a San Miniato, nella Toscana artigiana del cuoio e delle pelli, con una formula vegetariana.

Varcare la soglia di Maggese è come trovarsi per un attimo sospesi a metà tra presente e passato. Del passato conserva una parte degli arredi, di quelli belli e intramontabili, che hanno fatto di questo luogo, un luogo di prelibatezze da tanti anni. Maggese infatti ha sede nei locali di una vecchia drogheria; al legno delle antiche scaffalature sono stati abbinati specchi, marmo e morbidi divani, in una sorta di alternanza di materiali caldi e freddi, quasi un richiamare il principio degli opposti. Della drogheria restano intatte anche l’insegna e la vetrina che si affaccia sulla strada centrale di San Miniato, dove il cibo fa ancora bella mostra di sé, ma in modo molto più casual direi..

E veniamo al presente, o meglio una sorta di present progressive, perchè si tratta di un continuo succedere di sensazioni. A Maggese si viene travolti portata dopo portata da un pensiero che trasuda energia e gioia. Che si traduce, visto che siamo in un ristorante, in piatti colorati, divertenti e con sapori del tutto originali

Per esempio ritrovare la consistenza burrosa di una nduja ottenuta col pimento.

Nduja vegetale, cavolo fermentato e pomodoro invernale. Il tutto servito su un piatto pensato da Fabrizio Marino ottenuto con una foglia di cavolo impressa sulla porcellana

oppure accade di mangiare un avocado come mai prima per me.

Burro di Bosco: avocado da mangiare col cucchiaio servito con una salsa a base  di té nero affumicato, salsa di soia e gocce di limone.

Crocchette di patate e borragine con pink mayo alla mandorla, curry delle Maldive zucca e mela. Sotto la sorpresa di una julien di fragole e kiwi e glicine marinato. Ogni boccone non ha mai lo stesso sapore.

Panna cotta senza panna. Ottenuta con latte di riso e mandorle, servita con fragole, acqua di fragole e nocciole.

Quindi perché Maggese è molto più di un vegetariano? In pratica, senza saperlo e senza nemmeno rendermene conto ho mangiato vegano. Rivelazione fatta di persona dallo chef che piuttosto divertito si è presentato al tavolo confessando di aver servito un percorso di piatti vegan.

E’ un vegano che convince e diverte anche gli onnivori come me, perché è quel vegano col sorriso, con non si impone come scelta ideologica, ma semplicemente ti convince con la bontà dei piatti e col piacere.

 

 

Condividi!

Circa l'autore

Riguardo a Sabrina.Somigli Microbiologa poi sommelier, ristoratrice e food blogger. Cercatrice di erbe spontanee e appassionata di somme matematiche: quelle tra farina più acqua uguale mille pani diversi. Chiantigiana della Rufina, concentrata nelle dimensioni, in pratica un caratello di vin santo; dolce o secco a seconda dell' annata, dell'oroscopo e dell'umore.

Lascia un commento