Maggese a San Miniato

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E’ arrivato finalmente il nuovo anno, carichi di ottimismo ci mettiamo in macchina e partiamo verso quel paesino chiamato San Miniato, in provincia di Pisa, piccolo ma ricco, famoso per il tartufo e caratteristico come altri numerosi borghi toscani che hanno saputo distinguersi ciascuno per la propria diversità.

Raggiungiamo la nostra meta, il ristorante Maggese, all’esterno mantiene intatta l’insegna dell’antica drogheria, all’interno ci accoglie lo chef Fabrizio Marino, alla guida di una brigata giovane e multietnica che ci accompagna in una sala raccolta, con il fascino di un tempo passato fuso con l’oggi.

Il menù esclusivamente vegetariano e vegano, è un ottimo esempio di determinazione nella scelta di una proposta gastronomica che in toscana, potrebbe sembrare addirittura coraggiosa.

MaggeseCon sorpresa, di fianco al nostro tavolo conosciamo una coppia di giovani carnivori entusiasti e pronti a godersi questa esperienza tra i sapori vegetali, inizia così l’avventura con una serie di vivaci antipasti, accostamenti cromatici ai quali associare un sapore.

Procediamo con un inaspettato arrivo, l’erede contemporaneo del famoso sorbetto al limone, che arriva a tavola caldo e profumato, un infuso di giuggiole al lapsang, un tè nero cinese aromatizzato con alghe, zenzero, scorza di limone e spinaci: il suo sapore elegante purifica e prepara il palato all’esplosione di sapori dei primi, provati tutti grazie al menù degustazione.

Spiccano per i più golosi, il cannellone San Miniatese ed il riso risottato, cucinato al vapore e mantecato con barbabietola, fumè di sedano rapa e radicchio arrostito, con la presenza di riso nero croccante in superficie a divertire la masticazione.

Per i vegani, gnocchi di patate e grano saraceno, al primo assaggio leggeri e rustici, che esplodono in bocca grazie al brasato alla toscana (broccoli e carote stufati) nascosto sotto la foglia di verza tostata.

MaggeseDa qui il gran finale, unico protagonista, MAGGESE, un fungo cardoncello glassato, adagiato su polenta taragna, con purea di patata Tosca, golosamente accarezzati da un fondo bruno cucinato per 48 ore, una scarica di sapori intensi che ti fanno riflettere su quanto gli ingredienti vegetali, abilmente lavorati, possono stupire inaspettatamente.

MaggeseLa degustazione si conclude con la piccola pasticceria ed una reinterpretazione del tradizionale Montblanc, disponibile in versione vegetariana o vegana.

MaggeseLa cucina chiude, gli educati e disponibili ragazzi della sala iniziano a riordinare i tavoli e gli ospiti condividono questa coinvolgente esperienza di cucina naturale, saporita e concreta, una proposta frutto di ricerca e competenza che emerge in un territorio che fa della tradizione uno dei suoi aggettivi nella ristorazione.

Piatti non solo ricchi di gusto, ma anche di abbinamenti cromatici e consistenze a contrasto, per noi una conferma che ci lascia impazienti per il prossimo appuntamento, alla scoperta di nuove declinazioni di gusto che seguono le stagioni.

Menù degustazione:
5 portate 53 euro

6 portate 57 euro

Antipasti 18-20euro
Primi 19-20 euro
Secondo 23 euro

Formaggi 20-30 euro

Tartufo bianco di San Miniato 25 euro/4g

Ristorante Maggese,
Via IV Novembre, 29, 56028 San Miniato – PI
0571-1723546 – info@ristorantemaggese.it

 

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Circa l'autore

Anima creativa dell'associazione Keep Art Firenze, esteta, curiosa e desiderosa di scoprire, affascinata dal bello e dal buono

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