Filippi

Ma nessuno ricorda Lenotre?

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E’ morto il pasticcere Lenotre, questo l’articolo che ho scritto per ricordarlo sui quotidiani del gruppo EPolis

La morte di un pasticcere rende tristi i golosi, quasi togliesse loro un pezzo di felicità materiale: è morto Gaston Len^otre, un mito per i buongustai francesi, capace di creare dal nulla un impero gastronomico, formato da pasticcerie, ristoranti, gastronomie e servizio di banqueting, che aveva poi ceduto saggiamente ad Accor, uno dei più grandi gruppi alberghieri a livello mondiale. La sua storia è comune a molti dei “self made man” nati nel XX secolo: figlio di un cuoco del Grand Hotel di Paris, decide presto di mettersi in proprio ed apre una pasticceria a 27 anni, ovviamente a Parigi. Nel 1964 il grande salto, che gli permette di diventare famoso nel suo paese: trasferimento in una via più centrale della capitale francese, inizio della sua attività di gastronomo ed il bel mondo che mette gli occhi sulle sue creazioni. Il suo grande merito è stato quello di alleggerire i dolci di zuccheri e farina, valorizzando le creme leggere, le spume di frutta, valorizzando così ingredienti meno diffusi nell’ambiente, legato alle preparazioni classiche. Non è stato uno dei classici chef gelosi del suo sapere: ben presto ha aperto una scuola per spiegare le sue creazioni, ed ha riscosso un grande successo tra il pubblico che è riuscito a capire la sua arte, fondata sulla semplicità.  Alla sua morte, anche il presidente della Repubblica Francese Sarkozy ha avuto parole di elogio sul suo operato: si vedrà mai un politico italiano commemorare un grande cuoco? AI posteri l’ardua sentenza!

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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