Ma fotografare i piatti a tavola è giusto o sbagliato?

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Lo so che è un tema che ho già affrontato e cosa penseranno in molti: “imbranato come sei, non fai una foto, non giri un video nemmeno per sbaglio, cosa ti metti di mezzo”! Sarà che sono un tradizionalista, e che i piatti li ho sempre visti fotografare a quelli che lo fanno di professione, sarà che quando mi arriva il piatto in tavola, lo annuso e lo mangio, ma anche che mi piace l ‘idea di lasciar spazio all’immaginazione individuale, solo che non ce la faccio proprio a fotografare i piatti a tavola. Prima lo facevano i giapponesi , e i ristoranti cinesi ancora oggi espongono, insieme al menu, le foto dei piatti ma non si riesce a cogliere l’attimo di piacere se si cerca di riprodurre sempre tutto e comunque. Un po’ come quelli che, quando nasce il figlio, pensano a fare una ripresa. Magari uno è uscito con l’amico affamato, è appena arrivato il piatto in tavola e mentre l’altro si butta a capofitto…ZAC “Scusa, scusa , scusa, la foto!” E non sono solo i blogger a farlo! Che ne dite?

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

15 commenti

  1. Grande prof. Romanelli, concordo pienamente: le foto che si vedono pubblicate in giro non rendono quasi mai onore ai piatti stessi.

  2. pur essendo tendenzialmente molto tecnologica non sono fan di cellulari-macchine fotografiche-telecamere a tavola tranne rarissimi casi di presentazioni spettacolari.
    Fuori della tavola è un’altro discorso, sono una che in genere ama fotografare e condividere le proprie “creazioni”, la mia pagina su facebook è piena di questi esempi (riusciti più o meno bene!!)

  3. Ecco, bella domanda. Soprattutto per me: mi piace fotografare, e mi piace fotografare i piatti. O, meglio, mi piacerebbe. Al ristorante, infatti, non ci riesco: mi scatta la stessa molla che, quando sono in giro, mi impedisce di fotografare le persone. Ho paura di essere invadente, se non addiriuttura maleducata. E di dimostrare, in qualche modo, una mancanza di rispetto per il lavoro dello chef. Fotografare un piatto comporta tempo, se lo si vuol fare bene. Allora, o si accetta l’idea di fotografarlo male oppure si accetta l’idea di mangiarlo “male”. Piu’ freddo, per esempio, o con i suoi profumi ormai svaniti nell’attesa. Tutt’e’ due mi paiono scelte che dimostrano scarso rispetto verso il piatto che ho davanti e, soprattutto, verso il lavoro che questo ha alle spalle.

    Ma forse sono fisse mie: mi piacerebbe, a questo proposito, l’opinione di qualche chef… 🙂

  4. E allora perché si fanno le foto della gente ammazzata? Lo so è una provocazione, ma le foto dei piatti servono a completare una parte d’informazione. E’ ridicolo, è buffo, ma serve.

    A me non piace e cerco di farlo velocemente per rispetto del cuoco che presumo mi serva un piatto a una temperatura giusta. Però se contribuisce a far capire di più un lettore su una determinata cucina, perché no?

  5. appartengo alla categoria di persone che cammina con macchina fotografica al collo 😀
    fotograferei tutto! non solo i piatti di cucina…
    certo se mi trovo davanti un capolavoro, come non immortalarlo?
    e per quello che porto a tavola io… lo tengo per archivio.
    non solo per pubblicare su fb o sul blog, ma proprio per vedere il mio percorso di crescita. Affidarsi soltanto al ricordo sarebbe fallace…
    ps. se vado per provare qualche emozione a tavola… non esco con l’amico affamato 😉

  6. quoto aldo: non ci vedo niente di male, a patto di farlo velocemente, con discrezione, senza flash, senza arrecare il minimo disturbo a nessuno e passando il più possibile inosservati. insomma, niente cavalletto montato sul tavolo del vicino 😉

  7. Jacopo Cossater -

    Anche io quoto Aldo, naturalmente.

    Capisco certamente che non si voglia vedere sminuito il proprio lavoro con una fotografia fatta magari dal cellulare però – alla fine – è solo una foto, no?

    Durante una cena in un noto ristorante appena fuori Milano, erano circa due anni fa, un amico tirò fuori il telefonino e scattò un immagine al piatto per mandarla in tempo reale ad un altro amico che per lavoro aveva dovuto rinunciare all’ultimo minuto – avevamo prenotato da mesi.
    Dopo un paio di minuti arrivò lo chef, avvisato da qualcuno della sala, chiedendo spiegazioni e pretendendo che l’immagine venisse cancellata dalla memoria del telefono.
    Una cosa grottesca. ;-D

  8. @cinzia e jacopo
    Ora mi dite il ristorante 🙂
    Visti cavalletti comunque sui tavoli, visti flash eccessivi..non giudico il comportamento degli altri, io non lo faccio, ma credo sia la differenza tra cronista e critico del gusto

  9. @leonardo, se e’ chi penso io, te ne ho gia’ parlato… 😉
    ma non e’ l’unico ahime’.
    a palermo, in un ristorante aperto da poco, a fronte delle mie foto e delle mie annotazioni su quaderno, si e’ presentato il proprietario, minacciando di nn dare autorizzazione a pubblicare alcunche’, se la recensione fosse stata negativa.
    Per sua fortuna, la recensione voleva essere positiva (non avevo molto a cui appigliarmi: la cucina era gradevole e ben presentata), ma il suo comportamento rimane per me “sospetto”….

  10. I miei piatti li fotografo per il blog anche se nel caso di ospiti cerco di farlo prima del loro arrivo o senza farmi scorgere, nei ristoranti invece raramente riesco, mi vergogno a tirar fuori la macchinetta e poi a che scopo farlo?

  11. Allora, le ricette (piatti) è meglio che siano fotografate da Fotografi possibilmente esperti di food. (anche a tavola al ristorante).
    Poi se vogliamo scattare immagini di ciò che stiamo mangiando per fare dei redazionali anche sul web, scattiamo ma non con un telefonino, almeno con una digitale compatta che da più qualità all’immagine se no ci troviamo davanti ad un qualcosa che invece di interessare fa vomitare.

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