Lunedì 26 aprile: c’è chi riapre ma chi non lo farà più.

0

La riapertura dei ristoranti prevista per il prossimo lunedì sta creando, come era facile prevedere, una serie di polemiche non indifferenti: risulta divisiva di una categoria, impedisce a tutti i ristoratori di partire in maniera unitaria, e solo il 1 Giugno si potrà finalmente parlare di avvio completo. Molti sono i problemi che sono da affrontare al riguardo e non è questo il luogo nel quale affrontare tale polemica.

riaperture ristorantiOggi penso piuttosto a quei locali che dopo l’emergenza Covid non riapriranno i battenti. Magari cambieranno solo insegna, anzi in qualche caso  è già successo, in altri casi il lavoro si conclude definitivamente destinando l’immobile ad altri utilizzi. Tra coloro che hanno già riaperto ci sono i titolari de l’Artusino, dove una volta esisteva La Tenda Rossa. Delle famiglie che componevano la proprietà, ha trovato una nuova casa la coppia formata da Cristian Santandrea e Maria Probst, che si trasferirà nelle cucine del nuovo resort di Torre a Cona, nel Chianti Fiorentino.

mercato centraleTra le chiusure che mi hanno colpito molto sono quelle relative al Mercato Centrale di Firenze, Roma, Torino e la non apertura del mercato a Milano. Spero che un tipo di ristorazione che aveva avuto un successo immediato e potente possa tornare in fretta a recitare il suo ruolo. La paura è quella dell’assembramento ma si spera che una soluzione sia possibile trovarla.

E poi ci sono i numerosi ristoranti che di Milano e di altre città che non avranno più modo di ripartire. Tra i più famosi mi vengono in mente quello di Davide Scabin al Castello di Rivoli a Torino, Perbellini ad Isola Rizza (VR), Filippo La Mantia, Lume e Trussardi alla Scala a Milano, Locanda dell’Angelo ad Ameglia a La Spezia. Tutti ristoranti che ho visitato, ho vissuto ed amato, ognuno a modo loro e che ora non ci sono più. Un pezzo di storia culinaria, lunga o a volte anche breve, al quale mettere la parola fine.

“The show must go on” sembra di sentire canticchiare di sottofondo, ma tenere il sorriso non è così facile.

Condividi!

Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

Lascia un commento