Lo champagne Gamet incontra l’alta cucina del ristorante Sabatini

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Al ristorante Sabatini piatti di cucina contemporanea abbinati allo champagne Gamet

In una recente occasione conviviale, i piatti proposti dallo chef Alessio Mori del ristorante Sabatini sono stati accompagnati da un Brut Rosé e da un Brut Sélection Blanc de Noirs della Maison Gamet

Lo chef Alessio Mori del ristorante Sabatini

C’è qualcosa di nuovo nella ristorazione fiorentina, anzi di antico. Da qualche mese è cambiata la proprietà di Sabatini, lo storico ristorante di via de’ Panzani: accoglienza moderna, ma soprattutto una cucina contemporanea guidata da Alessio Mori, nato a Prato nel 1989, che dopo aver conseguito il diploma presso la Scuola Alberghiera Buontalenti ha iniziato a lavorare al Four Seasons di Firenze, dove ha appreso la disciplina e l’organizzazione di un ristorante di lusso. Ha poi maturato nuove esperienze in altre strutture di grande prestigio, sia toscane che europee, per approdare pochi mesi fa da Sabatini, tempio indiscusso della ristorazione fiorentina. Coniugare le novità della cucina contemporanea con la tradizione di un locale che è la storia di Firenze degli ultimi cento anni è il compito senz’altro più impegnativo che attende chef, staff e proprietà di Sabatini.

Gli spaghettoni

In una recente occasione conviviale, i piatti proposti da Alessio [terrina di fegatini, arachidi, ananas arrostita, salsa tepache; scampi, indivia, macadamia, maionese di limone arrostito; spaghettoni alle acciughe marinate, salsa di cime di rapa, crema all’aglio, colatura di alici; ricciola, cous cous, cavolo romano, cicoria, salsa caesar, frutti di mare; due dolci non dolci (acqua di mare, limone salato e camomilla; babà, gelato di cappero, panna e vaniglia); piccola pasticceria e panettone]sono stati accompagnati dagli champagne della Maison Gamet, un Brut Rosé in apertura e poi un Brut Sélection Blanc de Noirs.

Nel 1992 Fabienne e Philippe danno vita alla propria tenuta unendo le rispettive proprietà familiari a Mardeuil, Damery e Fleury-la-Rivière nella valle della Marne, vicino a Epernay, capitale della Champagne. La giovane coppia crea il marchio Champagne Philippe Gamet, acquista nuovi terreni, sviluppa la superficie vitata degli altri e incrementa la produzione, senza perdere d’occhio la qualità e con una forte attenzione alla tutela del territorio. Prende forza così un’azienda moderna in costante evoluzione, orientata verso una viticoltura ad alto valore ambientale. I vigneti sono principalmente di Pinot Meunier (55%) e Pinot Nero (35%), con una piccola presenza di Chardonnay (10%). Il terreno è lavorato meccanicamente, con trattamenti molto limitati. La raccolta è manuale e l’età media delle viti è di 30 anni.

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