L’involtino

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L’immagine classica del tempo che fu è quella della casalinga che si trova a preparare l’involtino, magari la mattina, quando ancor ai figli dormono ed il marito è già partito per il lavoro: un esempio di organizzazione che permetteva di mangiare piatti diversi e complessi, anche in mancanza di tempo immediato.

ricette imvoltini di polloL’involtino di carne, ma oggi può essere proposto anche di verdura, racchiude in se’ l’elemento sorpresa, dato da un ripieno non sempre ovvio da riconoscere, ha dalla sua la golosità dovuta ad una cottura che lo rende saporito, da mangiare con pane a iosa quando viene preparato con il pomodoro o anche solo per il fondo di cottura saporito e intrigante.

La fetta di carne di manzo è di quelle non troppo morbide, battuta bene diventa un contenitore ottimo, altrimenti anche la fetta del petto di tacchino, oppure il petto di pollo: sale e pepe in lieve alternanza, erbe aromatiche come salvia e rosmarino sul manzo e basilico e maggiorana sul pollo , e poi ci può stare di tutto o quasi: mortadella o prosciutto cotto, pecorino o fontina, e poi funghi o carciofi. DI solito la triade prescelta deve esprimere sempre una verdura, un salume e un formaggio. Lo stuzzicadenti è doveroso se fatto in casa, altrimenti ci vuole lo spago a ddiriutta niente: bisogna però avvolgere il tutto in pancetta, lardo o rete di maiale. La cottura: dapprima feroce e violenta, poi lenta e misurata, quasi in una sorta di amplesso. Annega nel pomodoro o nel vino, e poi si fa ridurre il tutto, fino ad ottenere la densità preferita..

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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