Le posate, non sono armi di distruzione di massa

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Quando ho portato i miei allievi da Marco Stabile all'”Ora d’aria” l’ho fatto per vari motivi: far conoscere loro un tipo di cucina che non hanno mai effettuato, partendo dal mangiarla, per capire i motivi che fanno scegliere una tecnica rispetto ad un’altra. Ma l’ho fatto anche per osservarli a tavola: malgrado abbiano tutti tra i 19 e i 20 anni, secondo me non sanno ancora come si sta a tavola. Tralascio l’assalto alla diligenza del cestino di pane, che in un tavolo è stato riportato tre volte prima del secondo, e mi concentro su come ho visto impugnare forchetta e coltello. Manca l’abitudine a maneggiare con attenzione questi utensili, si usa il coltello anche per  metterlo in bocca, non si sa dove lascirali una volta terminato di mangiare. Eppure non doverebbe essere così difficile. Come mangiate voi? E i vostri amici?

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Circa l'autore

Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

2 commenti

  1. Fabrizio Maria Pianta -

    io a dire il vero non credo di essere uno da prendere a esempio per insegnare il galateo…questo sia chiaro…
    una cosa pero’ non comprendo enon sopporto da vedere…il cucchiaio brandito come un martello…non so se capisce quello che intendo ma tant’e’…

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