Filippi

Le mie patate arrosto invidiabili

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Inutile pensare a certe preparazioni senza patate arrosto: vengono mangiate nelle versioni più oscene, anche quando non lo meriterebbero, ma la loro capacità seduttiva è paragonabile a quella di Marylin Monroe  dei giorni migliori. Fa rabbia solo quando le si trovano crude all’interno, poco saporite, asciutte. Io vi dico come le preparo, poi voi seguitemi se volete

Le patate sono comprate e fatte, non le lascio a stagionare in dispensa: quindi sane e senza strane sporgenze. A volte le preparo con la buccia, ma è un’altra storia: questa è la versione golosissima e quindi, sbucciate e tagliate a cubettoni regolari. Se necessario le rifinisco un po’ prima del taglio e con gli scarti ci faccio la crema di patate. Le lascio in acqua fredda corrente almeno mezz’ora, , poi le tolgo e le metto in acqua bollente salata, dove ho messo anche un paio di scorze di limone. Come riprendono il bollore, le scolo e le faccio asciugare in superficie. In teglia intanto metto olio EVO (tanto, non mi vergogno proprio), aglio, salvia e rosmarino che faccio scaldare in forno e poi tolgo. Metto le patate  e le cuocio dapprima a 180° e poi sul finale a 200°. Prima di toglierle, sale e pepe. Devono essere davvero croccanti fuori e dentro morbide e succose. Quando mi capita, qualche pezzetto di rete di maiale accompagna la fine della cottura in forno, ma raramente.

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Leonardo Romanelli (Firenze, 14 novembre 1963) è un giornalista, sommelier, gastronomo, autore e conduttore radiotelevisivo italiano.

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